Il Tirreno

Pistoia

The Flexx a caccia di Red October Cantù

di Alessandro Benigni
The Flexx a caccia di Red October Cantù

Al PalaCarrara arriva una squadra non tranquilla economicamente ma comunque temibile, debutto per Jamon Gordon

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PISTOIA. Ripartire, in un modo o nell’altro. È questo l’imperativo della The Flexx Pistoia, che stasera attende al PalaCarrara (palla a due ore 20.45) la Pallacanestro Cantù per l’anticipo della sesta giornata di Serie A. Senza dubbio una delle gare più sentite dal popolo biancorosso (un piccolo derby, visto il gemellaggio dei canturini con Montecatini), resa ancora più importante dalle contingenze di classifica, con il Pistoia Basket obbligato a rialzarsi dopo tre sconfitte consecutive. Magari con l’aiuto di Jamon Gordon: l’esterno Usa, da poco sbarcato in Toscana per sopperire all’assenza di Tyrus McGee, ieri ha svolto il primo allenamento con i compagni e sarà regolarmente a referto contro la Red October.

QUI PISTOIA. «Sono contento di come la squadra ha reagito alla sconfitta di Varese - esordisce Vincenzo Esposito - alla ripresa ho visto maturità, concentrazione e voglia di riscatto. La settimana in palestra è stata positiva - prosegue il coach biancorosso - abbiamo preparato la gara nel modo giusto, senza farci condizionare dalle situazioni esterne (leggasi i problemi di Cantù e l'arrivo del nuovo giocatore, ndr)». Insomma, un buon viatico per tornare alla vittoria. Sperando che la difesa regga l’impatto con una squadra offensivamente molto pericolosa: «Non abbiamo particolari problemi di squadra a livello difensivo - controbatte - a Varese, per esempio, abbiamo fermato i loro giocatori più importanti ma ne sono venuti fuori altri. Credo che la nostra unica pecca sia di non avere ancora continuità per tutti i 40 minuti - continua - dobbiamo lavorare su questo aspetto e dare ai ragazzi il tempo di migliorare, perché dal punto di vista dell’impegno questo gruppo non si discute».

WELCOME GORDON. Il nuovo esterno della The Flexx è un giocatore dal curriculum importante, con alle spalle diverse stagioni in Eurolega. L’ex Virginia Tech porterà esperienza, duttilità e leadership difensiva. Ma ovviamente stasera aspettarsi molto da Gordon (che non gioca una partita vera da mesi) è volere la luna: «Ha svolto con noi solo il lavoro di rifinitura - spiega Esposito - andrà a referto, ma bisogna tener conto che non ha mai lavorato con la squadra e che la sua condizione fisica è un rebus». Quindi fiducia piena al gruppo che ha giocato a Varese: «Gordon saprà dare il suo contributo più avanti - afferma - mi aspetto una squadra consapevole di avere un giocatore in più, ma che non pensi ad altro che alla partita».

QUI CANTÙ. I due punti, però, non saranno certo cosa facile. Cantù può infatti vantare una batteria di stranieri di alto livello, oltre ai due ex biancorossi Crosariol e Cournooh. Jamie Smith, fratello minore dell’ex Montecatini Joe, viaggia a quasi 14 punti di media a partita, ancora meglio la punta di diamante Jeremy Chappell con 17. «Le caratteristiche principali della Red October sono il tiro da tre, le conclusioni nei primi 8 secondi dell’azione e le situazioni di uno contro uno - analizza il Diablo - hanno giocatori esperti e di talento, dovremo essere bravi a limitare i loro possessi».

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