Il Tirreno

Pistoia

Pistoiese-Prato, è il giorno del derby

di Alessandro Benigni e Vezio Trifoni
Una immagine del derby della passata stagione
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Una immagine del derby della passata stagione

Indiani: «I miei ragazzi meriterebbero di più». Catalano: «Sono sicuro che faremo una grande prestazione» 

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PISOTIA. E finalmente arrivò il giorno. Poco cambia l’ora legale: il momento del derby tra Pistoia e Prato sta per scoccare. La sfida, sul campo di battaglia dello stadio Melani, infurierà dalle 16.30. Gli spalti, nonostante una prevendita abbastanza tiepida, inizieranno a riempirsi molto prima. Rivalità, campanile, storiche divergenze: il derby è questo, si sa, ma non vanno dimenticate le ragioni di classifica. Con i biancazzurri al penultimo posto e gli arancioni chiamati a sfruttare i favori del pronostico per conquistare una vittoria che manca da quasi due mesi.

QUI PISTOIA. Nonostante un po’ di maretta dopo il 2-2 di Pontedera, nonostante l’infermeria ancora affollata, mister Indiani ci teine a precisare che «So bene che non è una partita come le altre. Le mie parole di lunedì scorso sono state male interpretate, ma ero un po’ arrabbiato perché la squadra non si meritava quei fischi». Vero, rumoreggiare è apparso un po’ fuori luogo. Soprattutto considerando che la squadra ha sempre dato tutto, nonostante le difficoltà: «Un gruppo già molto giovane si è trovato a dover fare a meno dei compagni più esperti - ha affermato - non posso chieder loro più di quello che stanno facendo. La classifica è giusta, anche se per l’impegno che ci mettono meriterebbero molto di più».

Habemus De Cenco, finalmente. Almeno tra i convocati. Ma difficilmente l’attaccante scenderà in campo. Per il resto out Rafati, Priola e Papini, il cui recupero è sempre più un rebus: «Non credo che sia un problema mentale - ha chiosato Indiani - ma dobbiamo capire come sistemare i suoi guai fisici». La situazione non è chiara, insomma. E in pratica siamo a già a novembre senza un'idea precisa sul suo recupero. Venendo alla formazione, davanti a Zaccagno confermati Zullo, Nossa e Quaranta. Anche se Rossini scalpita (“E’ in crescita” ha ammesso il mister). Resta da capire se sarà 3-4-2-1 (visto spesso al Melani) o 3-5-2: propendiamo per la prima ipotesi, con Tartaglione in panchina e Hamlili-Luperini in mezzo. In avanti nuova chance per Surraco e Zappa a supporto di Ferrari, con Vrioni arma da sfruttare a partita in corso.

QUI PRATO. Al Melani i supporter pratesi saranno davvero pochi e considerando che la parte calda del tifo pratese ha abbandonato i colori lanieri da circa un anno in contestazione con la società, con pochi tagliandi venduti, si pronostica una cinquantina di presenze a Pistoia. In un momento dove la squadra avrebbe bisogno dei propri tifosi in primis per i risultati e poi per cercare di conquistare tre punti fondamentali per la salvezza. «Noi abbiamo sempre cercato la prestazione e lo faremo anche a Pistoia - dice Catalano - il pareggio a Piacenza è stato un segnale e adesso dobbiamo confermare quello che abbiamo fatto. Sono sicuro che i ragazzi faranno una grande prestazione anche perché la crescita passa anche dai risultati importanti. La Pistoiese è un'ottima squadra soprattutto nella zona nevralgica del campo con Tartaglione ma noi dobbiamo mettere le nostre armi che sono l'intensità e la velocità oltre al palleggio» .

Ci sarà come ex della partita il solo Giammario Piscitella in quanto Ludovico Gargiulo per i problemi alla schiena non è stato convocato così come il difensore Tommaso Polo oltre a Tchanturia che deve scontare una giornata di squalifica. Il Prato riproporrà la stessa formazione che ha giocato a Piacenza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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