Il Tirreno

Pistoia

Tomasi: «Il mio posto è in Curva Nord dove è sempre stato»

di Saverio Melegari
Tomasi: «Il mio posto è in Curva Nord dove è sempre stato»

Il sindaco di Pistoia è un accanito tifoso dell’olandesina «Per ora penso che ci sia stata solo un po’ di sfortuna»

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PISTOIA. Di partite della sua squadra del cuore, quella che va in campo con l'arancio-blu, ne ha viste davvero tante e, praticamente tutte, in mezzo alla Curva Nord al fianco dei vari gruppi di tifosi che si sono susseguiti in balaustra. Gli anni della gioventù per il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, avevano un unico habitat naturale: lo stadio "Melani". Per questo la sfida di domenica col Prato, la prima da sindaco e non più da semplice tifoso che si è fatto migliaia di chilometri al seguito dell' "olandesina", sarà particolare anche per il nuovo primo cittadino pistoiese che rispetterà la tradizione: non sarà certo in tribuna d'onore.

Sindaco, domenica c'è un appuntamento che la Pistoia sportiva attende come il derby del Melani: che sensazioni ha?

«Per me sarà emozionante e diverso dal solito perché non ho mai vissuto la partita da questo punto di vista come rappresentante di tutta la mia città. Questo, però, non significa che cambio le tradizioni: come ho detto al presidente Ferrari, il mio posto è in Curva Nord e quindi anche domenica sarò lì con tutta la mia famiglia. Fra l'altro ci saranno i miei bimbi che fanno parte dell'Academy arancione che scenderanno in campo prima del calcio d'inizio con la squadra, quindi tutto è davvero ancora più bello».

Facendo un passo indietro di qualche anno, cosa voleva dire per il tifoso Tomasi il derby?

«Molto semplice: tutto. Quando usciva il calendario del campionato, la prima cosa da vedere era quando si giocava il derby e, in curva, si iniziavano a preparare coreografie e tutto il necessario almeno un mese in anticipo. E l'ultima settimana era la più frenetica».

Cosa le sembra la Pistoiese di questa stagione?

«Ho visto le gare in casa, fuori ho seguito più a distanza. Penso ci sia un po' di sfortuna che si è messa in mezzo e gli ultimi 2-2 potevano fruttare qualche punto in più, nonostante con la Lucchese magari la vittoria poteva essere meno meritata. Confido che questo derby, in caso di vittoria, rilanci l'entusiasmo del gruppo e che vada in campo magari ancora con più mordente e ardore agonistico».

Purtroppo allo stadio non ci sono più i pienoni di un tempo: cosa si augura per domenica?

«Che la città risponda in maniera importante perché partite così non si vedono tutte le settimane e, con un risultato importante, si può ricreare ancora più entusiasmo».

Non le chiediamo un pronostico: cosa scommette col suo collega Biffoni se la Pistoiese vincerà?

«Lo porto a cena fuori nel nostro centro storico. Pago io».

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