Il Tirreno

Pistoia

La curva non gradisce la rimonta subìta

di Alessandro Benigni
La curva non gradisce la rimonta subìta

In vista del derby col Prato pesano i fischi rimediati dopo il pari di Pontedera. Vrioni: «Abbiamo smesso di giocare»

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PISTOIA. Dopo otto minuti del match contro il Pontedera, con la Pistoiese avanti 2-0 nel monday night del Mannucci, la strada verso il derby contro il Prato pareva tutta in discesa. Ritorno alla vittoria dopo una lunga astinenza, 130 tifosi pistoiesi in festa nel settore ospiti e una bella botta di entusiasmo per far impennare le presenze al Melani nella sfida più sentita della stagione. E invece puf, al triplice fischio questo roseo scenario si era già dissolto: i granata raddrizzavano la sfida e per poco non trovavano anche la vittoria, mentre gli arancioni continuavano a mancare l'appuntamento con il bottino pieno (ultimo successo datato 8 settembre ad Arezzo).

Rabbia a palate e piccole crepe: i supporter orange, delusi dai due punti persi, hanno infatti chiesto a gran voce alla squadra di tirare fuori gli attributi (che va detto, ad onor di cronaca, non sono mancati pur nelle difficoltà palesatesi nelle ultime giornate) e a quel punto gli arancioni, con Gregorio Luperini in testa, hanno fatto dietrofront tornando negli spogliatoi: «Siamo andati verso la curva per ringraziare i nostri tifosi – ha spiegato l’autore del gol che ha sbloccato il match – poi è partito qualche coro offensivo e visto che l’atmosfera non era delle migliori non ci siamo avvicinati oltre, anche per non rischiare sanzioni».

Non proprio il viatico giusto verso il derby per eccellenza, insomma, con le parole di Indiani («non siamo certo costretti a vincere con il Prato») che non hanno contribuito a migliorare la situazione.

E proprio come il tecnico di Certaldo, anche il “Lupo” era un grande ex della sfida in terra pisana: «È stato emozionante, conservo dei bellissimi ricordi di quel periodo – ha affermato il centrocampista –- al gol non ho esultato molto: qui mi hanno visto crescere, mi sembrava giusto cosi».

Un uno-due potenzialmente letale, ma la realtà parla d’altro: «Purtroppo alla distanza siamo calati – ha detto – loro sono stati bravi a pressare alto, poi su questo campo rendono il doppio e i risultati lo testimoniano».

Il 2-0 invece porta la firma di Giacomo Vrioni, al suo secondo gol stagionale in maglia orange: «Siamo partiti alla grande – ha spiegato il prodotto scuola Samp - poi purtroppo il primo gol subito ci ha demoralizzato e ci siamo disuniti».

Le cose sono andate peggiorando nella ripresa: «Ci hanno messo in difficoltà, gran parte è merito loro – ha continuato– in pratica abbiamo smesso di giocare e fatto tanta fatica».

E così ne è uscito un pareggio che non entusiasma in vista del derby: «Dispiace perché meritavamo di più - ha concluso Vrioni - ma dobbiamo continuare a lavorare perché la strada è quella giusta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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