Gioco
Sul futuro della The Flexx incombe l’incognita McGee
Preoccupato il dg Giulio Iozzelli per l’infortunio all’uomo chiave della squadra «Se non potrà allenarsi con regolarità dovremo prendere una decisione»
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PISTOIA. «Se potrà allenarsi con regolarità è un conto, altrimenti se la situazione sarà quella delle ultime due settimane, dovremo fare delle riflessioni». A parlare delle condizioni fisiche di Tyrus McGee è Giulio Iozzelli, che fa capire come l’infortunio di uno dei punti di riferimento della The Flexx preoccupi assai di più della pur netta sconfitta interna contro Avellino.
Non potrebbe essere altrimenti visto il peso specifico di McGee in questa squadra e l’entità del suo infortunio (scafoide del polso sinistro rotto). Che oltre a limitare uno dei punti di riferimento della The Flexx, allunga il periodo di allenamento incompleto e precario di una squadra che – per diversi problemi fisici e poi di mercato conseguente– non si è praticamente mai allenata insieme dal 16 agosto. Il direttore generale biancorosso non si sbilancia sulla strada da seguire per il nodo McGee, ma non chiude la porta ad alcuna ipotesi.
«La riflessione post partita si estende alla giornata di martedì – dice Iozzelli – quando, vedendo la situazione fisica del giocatore e valutando i dati, dovremo prendere una decisione».
Precocemente caricato di falli e innervosito tanto da compromettere la sua situazione, con il tecnico che gli ha messo la scure del quarto fallo sulla testa ad inizio secondo quarto, McGee contro Avellino ha evidenziato tutte le sue difficoltà del momento. E della squadra di conseguenza.
«La partita? – commenta Iozzelli– Ha evidenziato una netta differenza di qualità tra le due squadre, che si è vista quando loro sono rientrati, dopo il nostro buon inizio. Hanno trovato fiducia, hanno colpito i nostri punti deboli in difesa e noi non siamo mai stati in grado di rientrare. La gara ci ha confermato che c’è molto da lavorare per il raggiungimento di certi equilibri per ottenere prestazioni più costanti. Lo sapevamo, gli inghippi estivi si vedono. Perdere ora di 10/15 punti contro una squadra come Avellino non è un fulmine a ciel sereno. Ad oggi siamo questi e in più domenica non abbiamo potuto utilizzare la nostra arma più importante».
Lo scivolone preoccupa? «La preoccupazione è per le condizioni di McGee» dice Iozzelli, facendo capire qual è l’unico pensiero attualmente in casa The Flexx. D’altra parte i 4 punti in classifica ricordano il buono che questa squadra ha fatto vedere, magari contro squadre più alla portata di Avellino che ha fatto impressione per la sua solidità.
«Avellino è davvero una squadra di alto livello – chiude il dg – Se poi noi siamo stati in grado di dare il nostro massimo o no, se ne può discutere. Ma non mi preoccupa questo. Siamo abituati a navigare nelle difficoltà, a perdere delle partite. Il fatto è che si sperava di iniziare un certo tipo di percorso, anche se in ritardo, invece c’è un nuovo problema a cui far fronte».
Elisa Pacini
Non potrebbe essere altrimenti visto il peso specifico di McGee in questa squadra e l’entità del suo infortunio (scafoide del polso sinistro rotto). Che oltre a limitare uno dei punti di riferimento della The Flexx, allunga il periodo di allenamento incompleto e precario di una squadra che – per diversi problemi fisici e poi di mercato conseguente– non si è praticamente mai allenata insieme dal 16 agosto. Il direttore generale biancorosso non si sbilancia sulla strada da seguire per il nodo McGee, ma non chiude la porta ad alcuna ipotesi.
«La riflessione post partita si estende alla giornata di martedì – dice Iozzelli – quando, vedendo la situazione fisica del giocatore e valutando i dati, dovremo prendere una decisione».
Precocemente caricato di falli e innervosito tanto da compromettere la sua situazione, con il tecnico che gli ha messo la scure del quarto fallo sulla testa ad inizio secondo quarto, McGee contro Avellino ha evidenziato tutte le sue difficoltà del momento. E della squadra di conseguenza.
«La partita? – commenta Iozzelli– Ha evidenziato una netta differenza di qualità tra le due squadre, che si è vista quando loro sono rientrati, dopo il nostro buon inizio. Hanno trovato fiducia, hanno colpito i nostri punti deboli in difesa e noi non siamo mai stati in grado di rientrare. La gara ci ha confermato che c’è molto da lavorare per il raggiungimento di certi equilibri per ottenere prestazioni più costanti. Lo sapevamo, gli inghippi estivi si vedono. Perdere ora di 10/15 punti contro una squadra come Avellino non è un fulmine a ciel sereno. Ad oggi siamo questi e in più domenica non abbiamo potuto utilizzare la nostra arma più importante».
Lo scivolone preoccupa? «La preoccupazione è per le condizioni di McGee» dice Iozzelli, facendo capire qual è l’unico pensiero attualmente in casa The Flexx. D’altra parte i 4 punti in classifica ricordano il buono che questa squadra ha fatto vedere, magari contro squadre più alla portata di Avellino che ha fatto impressione per la sua solidità.
«Avellino è davvero una squadra di alto livello – chiude il dg – Se poi noi siamo stati in grado di dare il nostro massimo o no, se ne può discutere. Ma non mi preoccupa questo. Siamo abituati a navigare nelle difficoltà, a perdere delle partite. Il fatto è che si sperava di iniziare un certo tipo di percorso, anche se in ritardo, invece c’è un nuovo problema a cui far fronte».
Elisa Pacini
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