serie d
L’ira di Murgia sull’arbitro: decisioni a dir poco discutibili
MONTECATINI. Mister Pino Murgia, in genere sorridente e disponibile, è su tutte le furie. «Inutile sputare sangue durante la settimana e lottare con le unghie e coi denti la domenica se poi tutto...
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MONTECATINI. Mister Pino Murgia, in genere sorridente e disponibile, è su tutte le furie. «Inutile sputare sangue durante la settimana e lottare con le unghie e coi denti la domenica se poi tutto viene vanificato da decisioni incomprensibili – tuona il condottiero di Arbatax – Santucci si è “accomodato” la sfera con la mano in occasione del pareggio dello Scandicci. Lo hanno visto pure i ciechi. Come tutti hanno visto che Ghimenti ha preso il pallone e non la gamba, immagini confermate dalle riprese televisive, quando l’arbitro lo ha espulso. Senza parlare poi del rigore concesso allo Scandicci al 90’per un fallo di mano di Mitta in barriera a dir poco discutibile».
Poi, stuzzicato, spiega l’utilizzo del centrale Falivena a centrocampo assieme ai laterali difensivi Stampa e Marchetti. «Stiamo parlando di alcuni dei pochi giocatori della rosa – replica – che hanno esperienza e mestiere nelle gambe. Lì ho messi in quella posizione proprio per questo motivo e mi pare che hanno svolto il loro compito molto bene». In merito all’atteggiamento guardingo dei termali all’inizio e dopo il vantaggio firmato da Agrifogli puntualizza. «Siamo la squadra più giovane della serie D ed è normale durante la partita che ci siano momenti positivi ed altri negativi dettati dalla voglia di far bene ma ragionando poco». Agrifogli, oltre al gol, uno dei migliori in casa in assoluto non è del tutto d’accordo. «Sono due punti persi, perché era uno scontro diretto giocato in casa e con un gol di vantaggio. Ci siamo abbassati troppo, lasciando agli avversari, campo ed occasioni. Concordo che il metro di giudizio dell’arbitro è stato poco coerente».
A mettere tutti d’accordo ci pensa il direttore generale Fabrizio Giovannini. «Forse possono essere pure due punti persi ma a mio avviso l’aspetto da sottolineare è che questa squadra non muore mai. È l’ennesima rimonta, arrivata stavolta addirittura al 98’grazie alla forza ed al cuore di un gruppo bravo a saper soffrire».
Roberto Grazzini
Poi, stuzzicato, spiega l’utilizzo del centrale Falivena a centrocampo assieme ai laterali difensivi Stampa e Marchetti. «Stiamo parlando di alcuni dei pochi giocatori della rosa – replica – che hanno esperienza e mestiere nelle gambe. Lì ho messi in quella posizione proprio per questo motivo e mi pare che hanno svolto il loro compito molto bene». In merito all’atteggiamento guardingo dei termali all’inizio e dopo il vantaggio firmato da Agrifogli puntualizza. «Siamo la squadra più giovane della serie D ed è normale durante la partita che ci siano momenti positivi ed altri negativi dettati dalla voglia di far bene ma ragionando poco». Agrifogli, oltre al gol, uno dei migliori in casa in assoluto non è del tutto d’accordo. «Sono due punti persi, perché era uno scontro diretto giocato in casa e con un gol di vantaggio. Ci siamo abbassati troppo, lasciando agli avversari, campo ed occasioni. Concordo che il metro di giudizio dell’arbitro è stato poco coerente».
A mettere tutti d’accordo ci pensa il direttore generale Fabrizio Giovannini. «Forse possono essere pure due punti persi ma a mio avviso l’aspetto da sottolineare è che questa squadra non muore mai. È l’ennesima rimonta, arrivata stavolta addirittura al 98’grazie alla forza ed al cuore di un gruppo bravo a saper soffrire».
Roberto Grazzini
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