Proteste
The Flexx, Mc Gee stringe i denti ma ci sarà
di Elisa Pacini
Il malanno al polso sinistro dell’esterno è sotto controllo. Sacripanti, senza Fesenko, ammette: sarà un match difficile
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PISTOIA. Ci dovrebbe essere anche Tyrus McGee domani nel mezzogiorno di fuoco del PalaCarrara che vedrà la The Flexx sfidare la Sigidas Avellino, dove sicuramente mancherà Fesenko. Dopo giorni di apprensione crescente per le condizioni del polso dell’esterno campione d’Italia della The Flexx, da venerdì McGee ha ripreso ad allenarsi con il resto della squadra di coach Esposito.
Tutto risolto allora? Nì, visto che gli esami previsti per venerdì mattina, che dovevano chiarire la situazione , dopo l’ennesima settimana di lavoro differenziato per il talento ex Reyer, hanno in effetti evidenziato che il problema al polso di McGee c’è. Nello stringato comunicato di via Fermi, nel pomeriggio di venerdì, si dice che “gli accertamenti e le consulenze specialistiche effettuate hanno evidenziato un pregresso trauma osseo allo scafoide della mano sinistra, che sarà monitorato nel corso delle prossime settimane per valutarne l'evoluzione”. Aggiungendo che da da venerdì il giocatore ha ripreso regolarmente a lavorare con la squadra.
Insomma la situazione fisica di McGee rimane non ottimale ma per ora si continua così, con il copione delle scorse settimane, cercando di gestire il problema dell'atleta per portarlo nelle migliori condizioni possibili alla partita. Come nelle settimane precedenti, fino a giovedì il giocatore ha svolto solo lavoro fisico e da venerdì ha lavorato anche con i compagni per poter dare il suo contributo in partita. Stringendo probabilmente i denti e aiutato, possibilmente anche in gara, da un tutore protettivo. QUI AVELLINO. Sicuro assente della sfida del PalaCarrara sarà invece Kyrylo Fesenko, il roccioso lungo ucraino alla seconda stagione ad Avellino, ai box per l’infiammazione al ginocchio operato in estate che l’ha costretto a saltare la trasferta francese di Nanterre dove la Sidigas ha perso la seconda sfida di Champions League. Lo staff medico della Scandone ha deciso di fermare il giocatore per un po’, per agevolarne il recupero. Un’assenza “sofferta” dalla squadra irpina in Coppa come ha detto coach Pino Sacripanti, presentando la sfida contro Pistoia. «In Francia abbiamo sofferto l’assenza di Fesenko- dice il tecnico della Scandone - con il solo N’Diaye come centro effettivo. Sono sereno perché vedo che la squadra fa dei progressi e gioca bene a pallacanestro ma allo stesso tempo sono anche preoccupato perché non essendo mai al completo non riesco a solidificare alcuni giochi offensivi e difensivi».
Se Cremona in casa è una bestia nera per Pistoia, non è che Avellino sia meno temibile. I precedenti in serie A parlano di sole 2 vittorie biancorosse e 9 sconfitte tra campionato e playoff. Gli unici due successi sono però arrivati nelle due gare "regolari" in casa dell’era Esposito. Sarà per questo che Sacripanti mette in guardia i suoi. «Andiamo a giocare su un campo difficile - chiude il tecnico biancoverde - contro una squadra che negli ultimi anni ci ha messo spesso in difficoltà. Coach Esposito sta facendo cose straordinarie, è un allenatore che rispetto molto».
Tutto risolto allora? Nì, visto che gli esami previsti per venerdì mattina, che dovevano chiarire la situazione , dopo l’ennesima settimana di lavoro differenziato per il talento ex Reyer, hanno in effetti evidenziato che il problema al polso di McGee c’è. Nello stringato comunicato di via Fermi, nel pomeriggio di venerdì, si dice che “gli accertamenti e le consulenze specialistiche effettuate hanno evidenziato un pregresso trauma osseo allo scafoide della mano sinistra, che sarà monitorato nel corso delle prossime settimane per valutarne l'evoluzione”. Aggiungendo che da da venerdì il giocatore ha ripreso regolarmente a lavorare con la squadra.
Insomma la situazione fisica di McGee rimane non ottimale ma per ora si continua così, con il copione delle scorse settimane, cercando di gestire il problema dell'atleta per portarlo nelle migliori condizioni possibili alla partita. Come nelle settimane precedenti, fino a giovedì il giocatore ha svolto solo lavoro fisico e da venerdì ha lavorato anche con i compagni per poter dare il suo contributo in partita. Stringendo probabilmente i denti e aiutato, possibilmente anche in gara, da un tutore protettivo. QUI AVELLINO. Sicuro assente della sfida del PalaCarrara sarà invece Kyrylo Fesenko, il roccioso lungo ucraino alla seconda stagione ad Avellino, ai box per l’infiammazione al ginocchio operato in estate che l’ha costretto a saltare la trasferta francese di Nanterre dove la Sidigas ha perso la seconda sfida di Champions League. Lo staff medico della Scandone ha deciso di fermare il giocatore per un po’, per agevolarne il recupero. Un’assenza “sofferta” dalla squadra irpina in Coppa come ha detto coach Pino Sacripanti, presentando la sfida contro Pistoia. «In Francia abbiamo sofferto l’assenza di Fesenko- dice il tecnico della Scandone - con il solo N’Diaye come centro effettivo. Sono sereno perché vedo che la squadra fa dei progressi e gioca bene a pallacanestro ma allo stesso tempo sono anche preoccupato perché non essendo mai al completo non riesco a solidificare alcuni giochi offensivi e difensivi».
Se Cremona in casa è una bestia nera per Pistoia, non è che Avellino sia meno temibile. I precedenti in serie A parlano di sole 2 vittorie biancorosse e 9 sconfitte tra campionato e playoff. Gli unici due successi sono però arrivati nelle due gare "regolari" in casa dell’era Esposito. Sarà per questo che Sacripanti mette in guardia i suoi. «Andiamo a giocare su un campo difficile - chiude il tecnico biancoverde - contro una squadra che negli ultimi anni ci ha messo spesso in difficoltà. Coach Esposito sta facendo cose straordinarie, è un allenatore che rispetto molto».
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