Toscana
Raphael Gaspardo convocato nella Nazionale di Meo Sacchetti
di Elisa Pacini
L’ala della The Flexx è tra i 24 fra cui il ct azzurro sceglierà i 12 per le qualificazioni mondiali I complimenti di Magro, che però guarda già alla Sidigas Avellino con in mente lo schiaffo di Cremona
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PISTOIA. Sembra arrivata apposta a caricare un ambiente reduce dalla prima sconfitta stagionale, tra l’altro piuttosto brusca e rumorosa perché arrivata dopo due belle prove, la convocazione in Nazionale di Raphael Gaspardo. L’ala friulana arrivata in estate alla The Flexx e protagonista di un buon inizio stagione è tra i 24 convocati dal neo ct azzurro Meo Sacchetti (autore con la sua Cremona del primo ko biancorosso) per le qualificazioni mondiali, che vedranno il campionato fermarsi – per la prima volta dopo anni – a fine novembre, per lasciare il posto agli impegni ufficiali di Azzurra.
Arrivato davanti ai microfoni per la consueta conferenza stampa settimanale pochi minuti dopo la pubblicazione delle convocazioni, tocca a Daniele Magro fare i complimenti al compagno di squadra convocato nel listone azzurro (da cui saranno scelti i 12 ufficiali per le qualificazioni al Mondiale), tra gli altri insieme agli ex biancorossi Ariel Filloy, che domenica arriva al PalaCarrara con la maglia di Avellino, e Andrea Crosariol. Una convocazione, quella di Crosariol, che arriva sull’onda lunga del suo rilancio l’anno scorso a Pistoia.
«Sono contento per Raphael ma chiamerò subito anche Andrea – dice Magro, che in Nazionale ha giocato e che guarda con curiosità al ritorno delle finestre azzurre nel corso del campionato dopo anni – Se io ci penso alla Nazionale? Essere convocato è sempre una cosa bellissima. Penso che, visto che si parla di raduni e partite durante l’anno, saranno convocati soprattutto i giocatori che sono più in forma, più pronti in quel momento. Sono curioso anch’io di vedere cosa verrà fuori da questi appuntamenti all’interno del campionato, anche se mi pare di capire che le qualificazioni verranno giocate dopo appena un paio di giorni di allenamenti».
Intanto Magro pensa a far bene con la The Flexx, di cui è uno dei due confermati dopo una super stagione. Su di lui ci sono molte aspettative e, dopo tre gare senza acuti, è doveroso chiedergli se sia soddisfatto del suo inizio stagione.
«Essendo uno a cui non interessa niente delle statistiche – dice il lungo padovano, 2, 7 punti e 1, 3 rimbalzi nei 14’di media giocati fino a qui – ma che guarda al risultato di squadra, posso dire che forse non ho dato il meglio, ma se la squadra vince, va bene così».
Da una squadra che ruotava intorno alle sue torri come quella dell’anno scorso, dove lui e Crosariol spesso hanno oscurato l’altalena degli esterni, questa The Flexx è strutturata in maniera diversa. Tra una pericolosità diffusa e le rotazioni lunghe, vista anche la sorprendente crescita dell’ultimo arrivato sottocanestro Bond, queste caratteristiche cambiano anche il ruolo di Daniele Magro. Può aver influito su un inizio col freno a mano?
«Penso che tutto dipenda da me – continua – anche se finora opportunità grosse non ne ho avute, nel senso di giocare una palla in più perché io mi metto sempre a servizio della squadra e cerco piuttosto di fare un blocco in più e non un tiro in più».
Dopo la brutta prestazione di Cremona, per cui Magro non cerca attenuanti, la The Flexx domenica a mezzogiorno sfiderà la prima vera big del suo calendario: la Sidigas Avellino. Per arrivare pronti al match contro gli irpini, c’è da capire come la squadra vivace e grintosa delle prime due gare si sia trasformata in quella vista a Cremona.
«Abbiamo preso un bello schiaffo – dice Magro – e spesso fa bene. Così fu l’anno scorso, alla prima giornata quando perdemmo sempre lì nella gara più brutta della stagione e così deve esserlo anche quest’anno. Ci hanno aggredito fin da subito, non ci hanno fatto pensare ed è diventato tutto più difficile. Abbiamo anche pareggiato ma loro hanno risposto con la solita aggressività, mentre a noi manca ancora un po’ d’esperienza. Archiviamola come una sberla e cerchiamo di riscattarci».
Arrivato davanti ai microfoni per la consueta conferenza stampa settimanale pochi minuti dopo la pubblicazione delle convocazioni, tocca a Daniele Magro fare i complimenti al compagno di squadra convocato nel listone azzurro (da cui saranno scelti i 12 ufficiali per le qualificazioni al Mondiale), tra gli altri insieme agli ex biancorossi Ariel Filloy, che domenica arriva al PalaCarrara con la maglia di Avellino, e Andrea Crosariol. Una convocazione, quella di Crosariol, che arriva sull’onda lunga del suo rilancio l’anno scorso a Pistoia.
«Sono contento per Raphael ma chiamerò subito anche Andrea – dice Magro, che in Nazionale ha giocato e che guarda con curiosità al ritorno delle finestre azzurre nel corso del campionato dopo anni – Se io ci penso alla Nazionale? Essere convocato è sempre una cosa bellissima. Penso che, visto che si parla di raduni e partite durante l’anno, saranno convocati soprattutto i giocatori che sono più in forma, più pronti in quel momento. Sono curioso anch’io di vedere cosa verrà fuori da questi appuntamenti all’interno del campionato, anche se mi pare di capire che le qualificazioni verranno giocate dopo appena un paio di giorni di allenamenti».
Intanto Magro pensa a far bene con la The Flexx, di cui è uno dei due confermati dopo una super stagione. Su di lui ci sono molte aspettative e, dopo tre gare senza acuti, è doveroso chiedergli se sia soddisfatto del suo inizio stagione.
«Essendo uno a cui non interessa niente delle statistiche – dice il lungo padovano, 2, 7 punti e 1, 3 rimbalzi nei 14’di media giocati fino a qui – ma che guarda al risultato di squadra, posso dire che forse non ho dato il meglio, ma se la squadra vince, va bene così».
Da una squadra che ruotava intorno alle sue torri come quella dell’anno scorso, dove lui e Crosariol spesso hanno oscurato l’altalena degli esterni, questa The Flexx è strutturata in maniera diversa. Tra una pericolosità diffusa e le rotazioni lunghe, vista anche la sorprendente crescita dell’ultimo arrivato sottocanestro Bond, queste caratteristiche cambiano anche il ruolo di Daniele Magro. Può aver influito su un inizio col freno a mano?
«Penso che tutto dipenda da me – continua – anche se finora opportunità grosse non ne ho avute, nel senso di giocare una palla in più perché io mi metto sempre a servizio della squadra e cerco piuttosto di fare un blocco in più e non un tiro in più».
Dopo la brutta prestazione di Cremona, per cui Magro non cerca attenuanti, la The Flexx domenica a mezzogiorno sfiderà la prima vera big del suo calendario: la Sidigas Avellino. Per arrivare pronti al match contro gli irpini, c’è da capire come la squadra vivace e grintosa delle prime due gare si sia trasformata in quella vista a Cremona.
«Abbiamo preso un bello schiaffo – dice Magro – e spesso fa bene. Così fu l’anno scorso, alla prima giornata quando perdemmo sempre lì nella gara più brutta della stagione e così deve esserlo anche quest’anno. Ci hanno aggredito fin da subito, non ci hanno fatto pensare ed è diventato tutto più difficile. Abbiamo anche pareggiato ma loro hanno risposto con la solita aggressività, mentre a noi manca ancora un po’ d’esperienza. Archiviamola come una sberla e cerchiamo di riscattarci».
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