Gioco
The Flexx al completo ma la difesa va ancora registrata
di Saverio Melegari
I biancorossi si sono imposti 101 a 73 sulla Libertas Livorno Sanadze: «Ringrazio i tifosi per il coro che mi hanno fatto»
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PISTOIA. L’amichevole di metà settimana per la The Flexx, ultima prima dell’inizio del campionato che per i biancorossi è posticipato a giovedì prossimo a Capo d’Orlando, regala sensazioni positive nel test effettuato al PalaCarrara contro la Libertas Livorno, compagine di Serie B, e vinto 101-73 di fronte a quasi 300 spettatori, molti dei quali pronti a vedere i primi minuti in maglia pistoiese, anche se non ufficiali, di Duda Sanadze. Pistoia ha confermato i numeri offensivi già emersi in tutte le amichevoli, sia con squadre di Serie A che di LegaDue, così come continuano a palesarsi i passaggi a vuoto difensivi soprattutto da parte di chi deve presidiare i tabelloni. The Flexx scesa in campo senza Tyrus McGee per un colpo preso alla mano: niente di grave però non ne valeva la pena rischiarlo. Coach Esposito parte con un quintetto abbastanza sperimentale con Laquintana, Barbon, Mian, Bond e Kennedy. E sono proprio i due americani a dettar legge dimostrando anche una buona intesa contro i lunghi della Libertas che vengono, spesso e volentieri, presi d’infilata sui raddoppi. Esposito, però, non è molto contento del lavoro degli esterni tanto che per un paio di volte richiama in panchina sia Laquintana che Barbon. Ron Moore entra in campo soltanto alla fine di un primo quarto vinto dalla The Flexx 24-18 palesando, però, ancora le pecche difensive. Nel secondo periodo c’è spazio per i primi minuti non ufficiali di Sanadze, accolto dall’applauso dei presenti ma si vede che il giocatore è fuori dagli schemi e deve ritrovare il ritmo giusto, come lui stesso ha detto in conferenza stampa di presentazione. «Sono stati dieci giorni difficile – dichiara Sanadze riferendosi al periodo di stop per le visite mediche – perché non è semplice vedere i tuoi compagni che si allenano e te che ti devi accomodare a sedere perché non puoi fare molto altro. Adesso i problemi sono finiti, sto bene e sono pronto ad allenarmi al 100%. Sull’esperienza all’Europeo sicuramente c’è stata della fatica da smaltire perché i ritmi erano davvero alti e si giocava a stretto giro. Però queste due settimane di riposo forzato mi hanno consentito di recuperare e quindi non posso dire di essere stanco. Adesso devo ritrovare il ritmo col pallone e gradualmente rientrerò al meglio». Il georgiano accolto dai tifosi così: un qualcosa già successo anche nei giorni scorsi. «Mi piace che sia già partito un coro per me – aggiunge – e sapevo che qui c’era tanto calore: quando si è diffusa la notizia del mio arrivo sono stato tempestato di notifiche su Facebook ed Instagram di tifosi che mi mandavano video o foto di cosa vuol dire qui fare basket. Sapevo quindi qualcosa ma non mi immaginavo così tanto: sono convinto che se daremo il massimo in campo ogni partita, la stessa cosa arriverà anche dagli spalti». Tornando al film dell’amichevole, buone cose di Barbon nel secondo quarto con la Libertas che fa una buona impressione tanto da chiudere avanti 21-23 il quarto. Terzo quarto con la The Flexx che cambia registro, mettendo molta più difesa e riuscendo anche ad attaccare bene la zona con Laquintana in grande spolvero tanto da chiudere il periodo sul 30-13 con le due categorie di differenza che si iniziano a vedere. La The Flexx chiude l’ultimo periodo avendo di nuovo in campo tutti gli americani più Sanadze. Bond palesa tutti i suoi limiti dalla lunetta ma comunque chiude con più di 20 punti segnati, così come Kennedy, ed il quarto si chiude sul 26-19 con la The Flexx che supera quota 100 punti.
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