La manifestazione
Montecatini a tre punte col Seravezza
Pino Murgia: «Avversario tosto, ma noi dovremo essere aggressivi». In difesa rientra Lucarelli
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MONTECATINI. Sarà lo stadio degli Oliveti di Massa ad ospitare oggi ( ore 15) la sfida fra il neo promosso Seravezza ed il Montecatini.
Il “Buon Riposo” dove gioca il Seravezza, è in attesa di omologazione per la serie D e quindi è stata necessaria questa breve migrazione verso nord. La squadra dell’Alta Versilia è partita forte, battendo il Sestri Levante all’esordio e stava vincendo anche a Scandicci ma poi il match è stato sospeso per un infortunio all’arbitro.
Pure i baby termali, seguendo l’imprescindibile politica societaria dei giovani e dei piccoli passi, sono imbattuti. Due pareggi in rimonta, figli del sacrificio e dell’abnegazione, qualità indispensabili per chi lotta per la salvezza. Mister Pino Murgia al termine della rifinitura è apparso come al solito ottimista. «Giochiamo contro un avversario che ha confermato l’ossatura vincente e che ha preso rinforzi importanti - dice – Di questo ne siamo consapevoli però in ogni caso dovremo essere aggressivi, propositivi e spregiudicati». Tre aggettivi che confermano uno schieramento a tre punte, senza macchia e senza paura. «Bisogna provare a vincere ovunque – prosegue – tenendo sempre il ritmo altissimo e indipendentemente dall’avversario. Per una squadra inesperta come la nostra, chiudersi sarebbe un suicidio tattico».
Detto del tridente (Mitta-Esposito-Zlourhy) si va al ballottaggio fra Guastapaglia e Barca per un maglia in mediana. Dietro la buona notizia è il recupero di Lucarelli ma la perdurante assenza di Agrifogli crea problemi sulle linee esterne. «Abbiamo provato alcune soluzioni in settimana – chiude il trainer di Arbatax – e rispetto al match col Finale, qualcosa cambierò. Come deve assolutamente mutare l’approccio alle gare perché non possiamo sempre regalare agli altri un gol di vantaggio”.
Roberto Grazzini
Il “Buon Riposo” dove gioca il Seravezza, è in attesa di omologazione per la serie D e quindi è stata necessaria questa breve migrazione verso nord. La squadra dell’Alta Versilia è partita forte, battendo il Sestri Levante all’esordio e stava vincendo anche a Scandicci ma poi il match è stato sospeso per un infortunio all’arbitro.
Pure i baby termali, seguendo l’imprescindibile politica societaria dei giovani e dei piccoli passi, sono imbattuti. Due pareggi in rimonta, figli del sacrificio e dell’abnegazione, qualità indispensabili per chi lotta per la salvezza. Mister Pino Murgia al termine della rifinitura è apparso come al solito ottimista. «Giochiamo contro un avversario che ha confermato l’ossatura vincente e che ha preso rinforzi importanti - dice – Di questo ne siamo consapevoli però in ogni caso dovremo essere aggressivi, propositivi e spregiudicati». Tre aggettivi che confermano uno schieramento a tre punte, senza macchia e senza paura. «Bisogna provare a vincere ovunque – prosegue – tenendo sempre il ritmo altissimo e indipendentemente dall’avversario. Per una squadra inesperta come la nostra, chiudersi sarebbe un suicidio tattico».
Detto del tridente (Mitta-Esposito-Zlourhy) si va al ballottaggio fra Guastapaglia e Barca per un maglia in mediana. Dietro la buona notizia è il recupero di Lucarelli ma la perdurante assenza di Agrifogli crea problemi sulle linee esterne. «Abbiamo provato alcune soluzioni in settimana – chiude il trainer di Arbatax – e rispetto al match col Finale, qualcosa cambierò. Come deve assolutamente mutare l’approccio alle gare perché non possiamo sempre regalare agli altri un gol di vantaggio”.
Roberto Grazzini
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