La protesta
Indiani vuol riconfermare l’undici vincente di Arezzo
di Saverio Melegari
Vigilia di preparazione per la Pistoiese in vista del match contro la Pro Piacenza Bomber Ferrari guiderà ancora l’attacco supportato da Surraco e Zappa
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PISTOIA. Un po’ per necessità, ed un po’ perché la squadra così sembra rendere come meglio non si potrebbe, la Pistoiese che domani sera scenderà in campo in caccia di un tris storico in avvio di campionato sarà la stessa che abbiamo visto una settimana fa ad Arezzo. Due giorni in più di allenamenti hanno permesso a mister Indiani di continuare a far lavorare il gruppo dal punto di vista atletico caricando un po’ di più nei primi giorni della settimana per poi concentrarsi sulla parte tattica. Dopo aver imbrigliato al meglio i mediani e le tre punte dell’Arezzo, vedremo quale invenzione farà il tecnico di Certaldo per non subire troppo la forza atletica della Pro Piacenza. L’unico dubbio di formazione potrebbe essere quello sulla fascia sinistra lasciando fuori Zappa ma questo vorrebbe dire spostare nuovamente Paolo Regoli in quella posizione facendolo giocare in un ruolo non suo e mettendo in mezzo il giovanissimo Tartaglione che aveva fatto bene con il Monza. Per questi motivi, appare impossibile che Indiani rinunci al 3-4-2-1 con Ferrari davanti a tutti supportato da Surraco, atteso a qualche miglioramento, e Zappa. In difesa, invece, potrebbe andare in panchina Quaranta e prevedere il debutto di Zullo nella linea a tre con Nossa e Priola.
Qui Pro Piacenza. Lo ha ribadito a inizio settimana il centrocampista arancione Gregorio Luperini e lo sa molto bene anche mister Indiani: la Pro Piacenza è uno degli avversari più rognosi di tutto il campionato per esperienza e capacità di adattarsi all’avversario. La dimostrazione arriva anche dalle partite dello scorso anno quando i piacentini, sempre a settembre, espugnarono il “Melani” per 1-2 dopo il momentaneo vantaggio arancione timbrato Rovini mentre al “Garilli” finì 1-1 con la Pistoiese raggiunta da un calcio di rigore molto dubbio a pochi minuti dal termine. Finora la squadra di Fulvio Pea, riconfermato dopo l’ottima salvezza raggiunta lo scorso anno, ha conquistato 4 punti frutto della larga vittoria al debutto per 3-1 contro la Giana Erminio e del pareggio, decisamente stretto, di domenica scorsa in casa contro l’Alessandria con i rossoneri ripresi da Fischnaller a 7’dalla fine. Nel mezzo l’unico ko, in Toscana, con l’1-0 subito ad opera della Carrarese. La squadra di Pea generalmente si presenta in campo con un 4-4-2 molto abbottonato che concede poco agli interdittori avversari.
Arbitro. Il match di domenica sera alle 20.30 sarà diretto da Nicolò Marini di Trieste: secondo anno in Serie C per lui con già una ventina di partite dirette ma è la prima volta che incrocia la Pistoiese.
Qui Pro Piacenza. Lo ha ribadito a inizio settimana il centrocampista arancione Gregorio Luperini e lo sa molto bene anche mister Indiani: la Pro Piacenza è uno degli avversari più rognosi di tutto il campionato per esperienza e capacità di adattarsi all’avversario. La dimostrazione arriva anche dalle partite dello scorso anno quando i piacentini, sempre a settembre, espugnarono il “Melani” per 1-2 dopo il momentaneo vantaggio arancione timbrato Rovini mentre al “Garilli” finì 1-1 con la Pistoiese raggiunta da un calcio di rigore molto dubbio a pochi minuti dal termine. Finora la squadra di Fulvio Pea, riconfermato dopo l’ottima salvezza raggiunta lo scorso anno, ha conquistato 4 punti frutto della larga vittoria al debutto per 3-1 contro la Giana Erminio e del pareggio, decisamente stretto, di domenica scorsa in casa contro l’Alessandria con i rossoneri ripresi da Fischnaller a 7’dalla fine. Nel mezzo l’unico ko, in Toscana, con l’1-0 subito ad opera della Carrarese. La squadra di Pea generalmente si presenta in campo con un 4-4-2 molto abbottonato che concede poco agli interdittori avversari.
Arbitro. Il match di domenica sera alle 20.30 sarà diretto da Nicolò Marini di Trieste: secondo anno in Serie C per lui con già una ventina di partite dirette ma è la prima volta che incrocia la Pistoiese.
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