Il Tirreno

Pistoia

Tre medaglie per Rossetti, manca solo l’oro a Baku

di Elisa Pacini
Gabriele Rossetti col ct Benelli sul podio di  Baku
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Gabriele Rossetti col ct Benelli sul podio di Baku

Il ventiduenne pontigiano ha conquistato due argenti e un bronzo agli Europei «Sono rammaricato per il secondo posto ma resto il numero uno al Mondo»

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PONTE BUGGIANESE. È un bottino ricco quello che il campione olimpico Gabriele Rossetti riporta a casa dall’Europeo di tiro che si è appena chiuso a Baku.

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Non è arrivato l’oro per il ventiduenne pontigiano, figlio d’arte del plurimedagliato Bruno, ma Rossetti junior è salito sul podio in entrambe le gare disputate conquistando un bell’argento nella prova di skeet maschile individuale e il bronzo nella nuova prova mista con l’altra campionessa di Rio 2016, Diana Bacosi. Le medaglie per l’ambizioso e tenace tiratore pontigiano, tesserato per le Fiamme Oro, sono state tre visto che la sua finale individuale (persa solo allo spareggio con il ceco Milos Slavicek al termine di una sessione di tiro intensa ed equilibrata), ha trascinato all’argento a squadre il team azzurro maschile. Della squadra di skeet, allenata dal ct federale Andrea Benelli, faceva parte anche il pistoiese Riccardo Filippelli (Esercito), campione europeo in carica che in Azerbajian si è classificato settimo. Sfumato l’oro conquistato quattro volte da babbo Bruno, Rossetti si conferma comunque ai vertici dello skeet internazionale. A settembre per l’atleta che si allena al Tiro a Volo di Montecatini ci saranno i Mondiali a Mosca e proprio alla rassegna iridata guarda già il portacolori azzurro.

«Qualche rammarico? Quando arrivi secondo – ha detto Rossetti dopo la prova individuale– una vena di tristezza e rabbia c’è sempre, anche se ora sono più contento perché ho sparato bene in condizioni veramente estreme. Continuo ad essere il numero uno al Mondo nella speciale classifica, tra un mese a Mosca ci sarà il Mondiale, spero di fare meglio».

Un auspicio che ha anche per la sua squadra del cuore, il Milan a cui ha rivolto un pensiero da Baku. «Spero che anche il mio Milan– ha chiuso con una battuta Rossetti– possa lottare da quest’anno al vertice come sto facendo io da un paio d’anni. Sono stanco di vederlo lontano dalle posizioni di vertice».
 

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