La protesta
Maltinti si regala la conferma di Esposito
di Elisa Pacini
Nel giorno del suo 69° compleanno l’annuncio ufficiale del prolungamento del contratto del tecnico con Pistoia Basket
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PISTOIA. Si brinda in via Fermi e non solo perché il 6 giugno è il compleanno (69 anni) di Roberto Maltinti, felice di quello che lui stesso definisce «il più bel regalo possibile», ovvero il prolungamento della collaborazione tral Pistoia Basket e Vincenzo Esposito.
Si brinda per il rinnovo di un progetto tecnico che in due anni è stato vincente sia per il coach casertano (che in panchina ha confermato di aver maturato quelle doti di talento, entusiasmo e competenza che da giocatore l’hanno reso unico nel basket italiano), sia per il club di via Fermi. Che a 10 anni dalla promozione in Legadue ha festeggiato la terza partecipazione ai playoff in 4 anni di A1. «Siamo contenti che il rapporto vada avanti – ha detto il direttore generale Giulio Iozzelli – quando fu fatta questa scelta (giugno 2015, ndr) non era priva di incognite. Ora Esposito è cresciuto come coach e siamo felici che abbia accettato di rimanere qui in un processo di crescita. La sua conferma era una nostra priorità e siamo contenti che sia arrivata in tempi brevi».
Tempi record di un rinnovo fortemente voluto da entrambe le parti. «L’avevo detto dopo gara4 contro Venezia – spiega il tecnico biancorosso – sapevo che non ci sarebbe voluto molto a trovare un accordo, giovedì ci siamo messi a sedere al tavolo e oggi (martedì, ndr) siamo qui ad annunciarlo. Questo è un rapporto che va al di là dei risultati del campo». Tanto da mettere in secondo piano le altre offerte, come spiega con la solita schiettezza il Diablo. «Se avevo altre offerte? – dice – siamo in un momento storico dove un peto equivale a un terremoto. Ma è normale che dopo due anni ad alto livello ci sia stata attenzione su Pistoia. Sui ragazzi, e non vedo perché non doveva essere così per me. L’aspetto economico è importante. Io non sono ipocrita nel dire che alleno gratis. Ma ci sono aspetti familiari, organizzativi da tener presenti. E per questo prima di portarmi via da Pistoia, devono venire con motivi davvero convincenti».
«Altro che 100.000 euro – ride il Diablo, nell’applauso dei molti tifosi imbucati alla conferenza stampa – ma forse erano anche di più». Messa la prima pietra, ora ci sarà da programmare sul campo la nuova stagione. Un campionato in cui «alzare l’asticella», parole del presidente Maltinti al lancio della campagna abbonamenti, «ma guardando in primis a mantenere la categoria» aggiunge sorridente accanto al Diablo. Più che di obiettivi e di nomi, Esposito promette quello che in questi due anni non è mai mancato. «Sul prossimo campionato che sarà ancora in A1 e non era affatto scontato– dice – posso solo dire che in mezzo al campo ci saranno dodici persone che sputeranno sangue per questa maglia. Alzare l’asticella non vuol dire che, dopo esser arrivati 6° e 7°, ora puntiamo ai primi 4 posti. Vuol dire soffrire meno, acquisire quello status di solidità che ci permetterebbe di fare un campionato con meno ansia. Ricordandosi che si cresce gradualmente».
Si brinda per il rinnovo di un progetto tecnico che in due anni è stato vincente sia per il coach casertano (che in panchina ha confermato di aver maturato quelle doti di talento, entusiasmo e competenza che da giocatore l’hanno reso unico nel basket italiano), sia per il club di via Fermi. Che a 10 anni dalla promozione in Legadue ha festeggiato la terza partecipazione ai playoff in 4 anni di A1. «Siamo contenti che il rapporto vada avanti – ha detto il direttore generale Giulio Iozzelli – quando fu fatta questa scelta (giugno 2015, ndr) non era priva di incognite. Ora Esposito è cresciuto come coach e siamo felici che abbia accettato di rimanere qui in un processo di crescita. La sua conferma era una nostra priorità e siamo contenti che sia arrivata in tempi brevi».
Tempi record di un rinnovo fortemente voluto da entrambe le parti. «L’avevo detto dopo gara4 contro Venezia – spiega il tecnico biancorosso – sapevo che non ci sarebbe voluto molto a trovare un accordo, giovedì ci siamo messi a sedere al tavolo e oggi (martedì, ndr) siamo qui ad annunciarlo. Questo è un rapporto che va al di là dei risultati del campo». Tanto da mettere in secondo piano le altre offerte, come spiega con la solita schiettezza il Diablo. «Se avevo altre offerte? – dice – siamo in un momento storico dove un peto equivale a un terremoto. Ma è normale che dopo due anni ad alto livello ci sia stata attenzione su Pistoia. Sui ragazzi, e non vedo perché non doveva essere così per me. L’aspetto economico è importante. Io non sono ipocrita nel dire che alleno gratis. Ma ci sono aspetti familiari, organizzativi da tener presenti. E per questo prima di portarmi via da Pistoia, devono venire con motivi davvero convincenti».
«Altro che 100.000 euro – ride il Diablo, nell’applauso dei molti tifosi imbucati alla conferenza stampa – ma forse erano anche di più». Messa la prima pietra, ora ci sarà da programmare sul campo la nuova stagione. Un campionato in cui «alzare l’asticella», parole del presidente Maltinti al lancio della campagna abbonamenti, «ma guardando in primis a mantenere la categoria» aggiunge sorridente accanto al Diablo. Più che di obiettivi e di nomi, Esposito promette quello che in questi due anni non è mai mancato. «Sul prossimo campionato che sarà ancora in A1 e non era affatto scontato– dice – posso solo dire che in mezzo al campo ci saranno dodici persone che sputeranno sangue per questa maglia. Alzare l’asticella non vuol dire che, dopo esser arrivati 6° e 7°, ora puntiamo ai primi 4 posti. Vuol dire soffrire meno, acquisire quello status di solidità che ci permetterebbe di fare un campionato con meno ansia. Ricordandosi che si cresce gradualmente».
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