Il Tirreno

Pistoia

Esposito e l’Europa due nodi da sciogliere per la The Flexx 

di Elisa Pacini
Esposito e l’Europa due nodi da sciogliere per la The Flexx 

Il consiglio direttivo del Pistoia Basket ha fretta di decidere Entro fine settimana potrebbero esserci le risposte

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PISTOIA. Vincenzo Esposito e coppe europee: sono questi i due “nodi” che la The Flexx vuole e deve sciogliere entro il finesettimana, tempo limite per le prime due decisioni da prendere sul futuro del Pistoia Basket. Se la data della scelta se disputare o no il preliminare di Champions League, diritto acquisito con il piazzamento in campionato da Antonutti e compagni, è stabilita dalla Fiba (la federazione internazionale pallacanestro) per i primissimi giorni di giugno, entro il weekend la società biancorossa conta di avere un’idea chiara sulle possibilità che il rinnovo di Esposito diventi realtà.
Diablo. Sono questi i giorni decisivi della trattativa per la riconferma del Diablo. I contatti tra il direttore generale Giulio Iozzelli e il procuratore di Esposito, Riccardo Sbezzi, si sono intensificati e sul piatto ci sono i punti cardine su cui le parti stanno discutendo. In primis la durata del nuovo contratto e il progetto tecnico alla base di quella che potrebbe essere la terza stagione con il coach casertano in panchina. Un rinnovo auspicato dal popolo biancorosso come testimonia lo striscione apparso giorni fa sul cancello del PalaCarrara, dove nessuno l’ha rimosso, segno che il messaggio è ampiamente condiviso. Rinnovo su cui spera la società che sa come le avversarie più agguerrite che stanno facendo la corte a Esposito, non vengano dall’Italia ma dall’estero con Spagna e Stati Uniti (mondo college) in prima fila.
Champions league. È attesa ancor più a breve la decisione ufficiale del Pistoia Basket sulla volontà di provare l’avventura europea, che per Pistoia vorrebbe dire accettare la Champions League da conquistare però attraverso il preliminare di metà settembre. Nessuno, da via Fermi, si è pronunciato ufficialmente, visto che le parti sono combattute. Se da una parte il fascino dell’Europa c’è, come la voglia di provare a fare un altro scalino che potrebbe dare visibilità e ritorno economico (possibile solo se la squadra va avanti nella competizione però), dall’altra i rischi sono molti. La società dovrebbe allestire una squadra in grado di reggere due competizioni, con la coppa tutta da conquistare visto che la The Flexx dovrebbe passare dal preliminare. Trasferte e viaggi lunghissimi farebbero aumentare ancora la voce delle spese, certe, mentre i ricavi sono tutti da verificare. Nelle prossime ore sapremo se, in seno al consiglio biancorosso, quale di queste due parti avrà vinto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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