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ritrovo in piazza 

Podismo, domani si corre a Iano il 12º Trofeo Artidoro Berti

Podismo, domani si corre a Iano il 12º Trofeo Artidoro Berti

PISTOIA. Un nome, un destino. I suoi arti erano davvero “d’oro” e gli consentirono di diventare il più grande maratoneta dell’atletica pistoiese. A 12 anni di distanza dalla sua scomparsa, Artidoro...

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PISTOIA. Un nome, un destino. I suoi arti erano davvero “d’oro” e gli consentirono di diventare il più grande maratoneta dell’atletica pistoiese. A 12 anni di distanza dalla sua scomparsa, Artidoro Berti sarà ricordato per due giorni consecutivi.
Stasera la sezione Ana-Associazione nazionale alpini di Firenze e il coro degli alpini “Su insieme” si esibirà in concerto alle 18 nel santuario della Madonna delle Grazie (o del Letto) in piazza San Lorenzo. Domani, invece, si terrà a Iano il 12° Trofeo Artidoro Berti, 35° Trofeo Primo Maggio, la gara podistica competitiva e ludico motoria aperta a tutti (semicompetitiva 10, 5 chilometri, non competitiva 5, 5 e 2 chilometri), oltre a percorsi per bambini come da regolamento Uisp. La corsa, patrocinata da Comune e Provincia di Pistoia e approvata dalla lega Uisp di Pistoia, è organizzata dal circolo Arci e dal Comitato paesano di Iano in collaborazione con la Ascd Silvano Fedi e con il contributo di Cgil e Cisl Pistoia. Il ritrovo è alle 8 al circolo del paese (piazza 1° Maggio) con partenza alle 9 (per iscrizioni 0573/46635 dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 23 oppure 0573/34761 o 335/261308).
Un uomo buono, che ha fatto dell’atletica la passione di una vita, sposato con Caterina e padre di tre figli, Artidoro viveva nel piccolo paese di Iano e lì era il suo rifugio, tra il profumo del bosco e l’aria fresca di collina. Fin da ragazzo amava correre a piedi e in bici, con una predilezione per le ciclocampestri. Fu proprio durante una gara del genere che un dirigente dell’Atletica Sestese lo notò e fece di tutto per convincerlo a dedicarsi solo alla corsa a piedi. Nel suo curriculum di atleta ci sono due titoli italiani, una partecipazione alle Olimpiadi di Helsinki nel 1952, vari titoli toscani e vittorie in classiche di fondo. Dal 1949 al 1956 Artidoro è stato uno dei migliori fondisti italiani ed europei. Militare negli alpini, aveva partecipato alla guerra di Albania, Grecia, Jugoslavia e Russia; fu uno dei 150 reduci, dei 900 italiani partiti, che riuscirono a tornare in patria percorrendo a piedi una folle marcia di mille chilometri. Ma quella, come tante altre, era solo l’ennesima sfida della sua vita. A lui si deve la nascita della famosa gara Pistoia-Abetone: a 48 anni Artidoro decise di percorrere in solitudine i 53 chilometri che separano Pistoia dall’Abetone: arrivato al traguardo fu premiato da Zenò Colò. Era il 1968.
Alessandra Tuci

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