Il Tirreno

Pistoia

The Flexx, l’anima italiana per ora sta alla finestra 

di Saverio Melegari
The Flexx, l’anima italiana per ora sta alla finestra 

Crosariol attende una chiamata in azzurro, Lombardi ha il contratto scaduto e Antonutti e Magro aspettano di conoscere dove sarà il futuro di coach Esposito

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PISTOIA. L'anima della The Flexx 2016/17, oltre alla classe degli americani, è quella del gruppo degli italiani che ha trovato subito un'amalgama ben definita grazie a due come capitan Antonutti ed Eric Lombardi che già conoscevano l'ambiente, ed il modo di lavorare di Esposito, più Daniele Magro che già aveva giocato a Pistoia accogliendo poi a settembre Andrea Crosariol, l'ennesima scommessa vinta dal Pistoia Basket. «Si chiude una stagione fantastica - commenta l'ex di Virtus Bologna e Roma che adesso attende di conoscere le convocazioni del ct Ettore Messina in vista degli Europei israeliani di settembre - la cosa che mi ha colpito maggiormente è quella di non aver pensato nemmeno troppo ad accettare la chiamata di Pistoia ma mi sono dedicato immediatamente alla causa. Il rendimento in campionato è stato importante e non posso che essere contento di essere nuovamente accostato alla maglia azzurra: adesso vedremo quel che succederà. Il futuro? Per me i presupposti per rimanere ci sono tutti, nelle prossime settimane ne parleremo nuovamente». Contratti finiti per tutti, anche per Eric Lombardi che nell'estate 2015 aveva firmato un biennale col Pistoia Basket e ora dovrà capire come muoversi, in base alle richieste avute. «Su di noi c'erano tanti dubbi ad inizio stagione - spiega il numero 11 della The Flexx - ma con grande orgoglio posso dire che, ancora una volta, abbiamo smentito tutti ed è una soddisfazione importante. In questi due anni di Serie A sono cresciuto molto, adattandomi anche a più ruoli da ricoprire all'interno della stessa partita: ho sempre dato il massimo e fatto il meglio che potevo. Adesso il contratto è finito, valuterò il da farsi». Nelle settimane finali della stagione, complice qualche infortunio, è stato importante anche l'apporto di Brandon Solazzi, classe '97 che però farà ritorno per fine prestito alla Vuelle Pesaro. «L'infortunio di Okereafor è stata una cosa molto brutta - dice - ed ho dato tutto in campo contro una super squadra come Venezia. E' stato un anno importante per me perché ho imparato guardando gli altri all'interno di un gruppo molto motivato e coeso». Chiusura dedicata al capitano, Michele Antonutti, che dovrà sciogliere il nodo su di una sua permanenza, oppure no, anche in futuro a Pistoia. «Scelgo due immagini di questa annata - afferma Antonutti - la prima di agosto: caldo infernale, più di mille persone a salutarci per la prima sgambata. E poi il saluto finale con sempre tanta gente a stringerci la mano: nel mezzo una stagione difficile ma che ci ha dato tantissime soddisfazioni. Questo perché, quando hai elementi di spessore ed un allenatore del genere, vuol dire che progettare ti premia».

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