Il Tirreno

Pistoia

«Allunghiamo la serie»: Maltinti carica The Flexx

Elisa Pacini
Un contrasto di gioco tra Stone e Petteway
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Un contrasto di gioco tra Stone e Petteway

Playoff, al PalaCarrara gara3 della sfida tra Pistoia e Venezia. Partita posticipata alle 21,05 per esigenze Rai

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PISTOIA. Mentre giunge, nella tarda mattinata di mercoledì 17 maggio, la notizia del posticipo dalle 20,45 alle 21,05 della partita tra Pistoia e Venezia, ripercorriamo quanto successo in gara2 con il presidentissimo del Pistoia Basket.

Ci crede Roberto Maltinti che la The Flexx mai doma del Taliercio possa allungare la serie con Venezia. Ci crede perché, come sempre, era accanto ai suoi ragazzi nelle due gare veneziane, anche in gara2 che ha lasciato tanta rabbia in casa biancorossa per alcuni episodi extracampo, ad iniziare da quella “cacciata” di Vincenzo Esposito, colpevole per l’arbitro Martolini di due tecnici in 28’, di cui il secondo per non aver rispettato il suo spazio davanti alla panchina.

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Una colpa così grave da impedire al miglior coach della stagione (giudizio dell’intera Legabasket) di fare il suo lavoro e dirigere i suoi per tutta la partita. Ci crede il presidentissimo e sa che con lui c’è una città intera che, da giorni, ha preso d’assalto il botteghino per fare del PalaCararra un girone infernale pronto ad accendersi per la squadra del Diablo. Una città unita, per l’appuntamento di gara3 (ore 20, 45, diretta RaiSport), a sostegno di una squadra che ha dimostrato di non aver paura dell’ennesima sfida in cui è Davide contro Golia, affinché non sia l’ultimo atto di una stagione positiva che nessuno ha voglia di salutare. La carica del presidente Maltinti è benzina sul fuoco di quella passione che il popolo biancorosso è pronto a dare nella serata cruciale di una serie che Venezia può chiudere già in gara3. «Mi aspetto un palazzetto caldo e pieno di maglie rosse come chiesto dai nostri tifosi (la Baraonda vuole riproporre il muro rosso sulle tribune visto anche contro Brescia, ndr)– dice Maltinti– per dimostrare che nessuno di noi vuole che il campionato finisca mercoledì. La squadra ha dimostrato di voler lottare sempre e, anche dopo l’espulsione di Esposito, scandalosa perché se si guarda ai piedi degli allenatori, nessuno di loro finirebbe una gara in panchina, ha combattuto e provato a vincere. Bongi è stato molto bravo a tenere in mano le redini della squadra dopo quello che è successo».

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Nonostante la rabbia, l’analisi di Maltinti sulla prima espulsione del Diablo da quandosiede sulla panchina di Pistoia, nel mezzo di una gara decisiva, combattuta dalle due squadre con un’intensità incredibile ma in maniera corretta, è lucida. «Non dico che abbiamo perso gara2 per gli arbitri, abbiamo le nostre colpe sul campo. È vero, nel secondo quarto abbiamo fatto canestro dopo 5’di gioco, quelli in cui ci sono stati fischiati 7 falli contro e 0 a favore. Sono episodi che, nel caldo e nella fatica di queste gare, ti fanno perdere ritmo. L’espulsione di Esposito poi è stato qualcosa che, secondo me, fa male al basket. Io penso che un buon arbitraggio sia quello che non si vede. Invece lunedì si sono visti. Da anni ripeto che finché non ci sarà dialogo tra le varie componenti di questi gioco, arbitri compresi, non si andrà da nessuna parte. Se si potesse dialogare, magari ci farebbero capire anche che siamo noi a sbagliare ma così…queste sono le cose che devono cambiare per salvare questo sport che è il più bello del mondo. Invece anche nei momenti più difficili del movimento, si pensa solo ai palazzetti da 5000 posti».
Trasformare la rabbia in energia, resettare polemiche ed episodi di un passato che brucia e pensare al campo. Dove la The Flexx e il “Vincenzo furioso” post gara2 hanno tantissime motivazioni, grandi quanto il valore tecnico indubbio dimostrato dalla Reyer. Spezzare il dominio veneziano nelle sfide di questa stagione (finora la Reyer ha battuto 4 volte su 4 Pistoia), far vedere al grande pubblico dei playoff chi è l’allenatore dell’anno e come ha rivoltato la sua pattuglia fino a farne un’amabile guastafeste: spingendo ancora sull’accelleratore nonostante le fatiche della stagione. Perché di vivere notte magiche in via Fermi, nessuno si è stancato.
 

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