Il Tirreno

Pistoia

Playoff, Pistoia illude Venezia vince ancora 

Playoff, Pistoia illude Venezia vince ancora 

L’umana Reyer si porta sul 2 a zero. Espulso coach Esposito

3 MINUTI DI LETTURA





VENEZIA. Si scrive Reyer, si legge rabbia e rammarico per una The Flexx da applausi che ha messo tanta paura a Venezia in gara2 ma alla fine si trova sotto 2-0 nella serie che mercoledì si sposta al PalaCarrara. Il rammarico c’è, inutile negarlo per quei 9 liberi sbagliati che insieme al 3/16 da tre, pesa su una gara equilibrata giocata a viso e cuore aperto dai biancorossi.
Dopo la seconda battaglia con Venezia, persa stavolta di un soffio, è soprattutto la rabbia a prevalere in casa The Flexx. Quella rabbia di dover ingoiare l’incomprensibile “cacciata” dal campo del proprio comandante, Vincenzo Esposito, con quasi 12’da giocare. Una sfida combattuta con il Davide biancorosso a spaventare il Golia orogranata, macchiata da una svolta imprevista alla sceneggiatura di una gara di un’intensità incredibile ancora, a firma dell’arbitro Martolini di Roma che a poco meno di 2’dalla terza sirena ha fischiato il secondo tecnico (il primo era arrivato dopo appena 3’36” di gioco) a Vincenzo Esposito. Decretandone la conseguente espulsione, la prima assoluta da quando il Diablo siede sulla panchina di Pistoia. Che ha il peso di un macigno, nonostante la squadra diretta da Bongi abbia continuato a lottare sui binari della grinta fino al 40’.
L’episodio cruciale della caldissima serata veneta, divenuta incandescente dopo l’uscita di un Esposito incredulo dal campo, è arrivato con il cronometro a segnare 8’14” nel terzo periodo. La gara aveva già regalato molte emozioni, quelle belle e vere del campo: l’ottimo avvio della The Flexx avanti con merito nel primo quarto (22– 28), le sportellate sotto canestro tra Crosariol e Batista e le iniziative di Lombardi. Nel secondo parziale il ritorno della Reyer prima lento grazie alla buona difesa di Pistoia diventa inesorabile quando Peric sale in cattedra, segnando 11 dei 14 punti di casa prima dell’intervallo. Per la The Flexx il canestro è diventato un incubo, Antonutti prova a romperlo dopo 5’07” (più o meno quando i grigi fischiano anche il primo fallo del quarto alla Reyer) ma Pistoia segna solo 4 punti in 10’. Ma all’intervallo è ancora attaccata a Venezia (32– 28), segno che i biancorossi hanno gli occhi della tigre.
Pronti via e nella ripresa succede di tutto. Prima dell’espulsione del Diablo, Venezia ha già provato due volte a mettere la freccia. Invano. Il lampo di Petteway ha annullato il primo +8 orogranata firmato ancora dal gigante croato Peric (rimontando dal 40– 32 al 40– 39), poi Crosariol e Magro picconano di nuovo lo svantaggio dal –9 al –4 (50– 46). Qui, al fatidico 28’minuto e 14 secondi, Martolini decide di candidarsi a protagonista della gara, ravvisando qualcosa di così grave (che da fuori il rettangolo di gioco è stato impercettibile) dal dover privare uno dei due eserciti in battaglia, del proprio generale. E a perdere un’altra pedina, è proprio l’esercito che ruota già 9 contro le 11. Nulla però scalfisce l’animo guerriero della squadra che Bongi continua a tenere sul pezzo: grazie ad Okereafor che finalmente infila da tre e alla serpentina di Petteway, al 30’Pistoia è sul collo di Venezia (53– 51). Dalla lunetta non è serata ma, con le unghie e con i denti, The Flexx risponde agli allunghi di casa con i redivivi Moore e Jenkins. Prima Moore segna il 60– 59, poi con Peric fuori per falli e Crosariol a metter toppe, Jenkins infila il siluro del 67– 65 a 70” dalla fine. Bramos lo imita (70– 65) ma l’1/2 di Antonutti e il canestro di Moore valgono l’ultimo assalto ospite (70– 68) a poco più di 10” dalla sirena. Il fallo sistematico pistoiese arriva con qualche secondo di troppo e Haynes mette in saccoccia dalla lunetta i liberi del 72– 68 finale.
Elisa Pacini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web