Toscana
Pistoia Basket da amarcord pensando al 1987
di Saverio Melegari
◗
Maltinti, Salerni e Capone durante la conferenza stampaTrenta anni fa i biancorossi ottenevano la prima promozione in serie A2, il ricordo di coach Nicola Salerni
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Oggi, 30 anni fa, è una data speciale per lo sport pistoiese. Il 3 maggio 1987 l’allora Maltinti Pistoia, massima espressione del basket cittadino, giocava e vinceva ad Arese, alle porte di Milano, conquistando così la prima storica promozione in Serie A2 al termine della stagione 1986/87. Un po’ di protagonisti di quell’epoca? Biaggi, Giorgi, Bucciol, Capone, Paleari, Giunti, Fabris, Della Rosa, Uccini, Baldi, Navicelli guidati in panchina da Nicola Salerni che ancora oggi dedica ancora parte della sua giornata alla pallacanestro essendo nell’organigramma tecnico e societario del Pistoia Basket Academy oltre a seguire, quando può, anche gli allenamenti della The Flexx. Il tutto, oggi come allora, sotto la guida di Roberto Maltinti come presidente. Una occasione troppo ghiotta per non essere ricordata e così domenica, in occasione della sfida della The Flexx al PalaCarrara contro la Germani Brescia, tutti i protagonisti di quell’annata saranno in campo per un caloroso, e simbolico, abbraccio con la tifoseria pistoiese. Così, al momento della ricorrenza, il presidente Roberto Maltinti, coach Nicola Salerni e Eugenio Capone, rimasto poi a Pistoia a vivere la sua vita, hanno ricordato quei momenti. «È stata una bellissima avventura – dice Nicola Salerni ancora emozionato a ricordare quelle partite – e per questo devo ringraziare tante persone, a cominciare da Roberto Maltinti che ci ha sempre sostenuto. Come non citare anche Piero Becciani, Mario Carrara e Alfredo Piperno, che hanno portato alla ribalta nazionale una realtà minore come Pistoia. Il grande merito è stato della società, che non ha mai fatto il passo più lungo della gamba. Io ero aziendalista: allenavo i giocatori che mi mettevano a disposizione» . In quella squadra, per Salerni, c’erano anche dei veri senatori, gente della quale si fidava ciecamente. «Fabris, Giorgi e Giunti erano presenti in tutte le squadre con cui ho conquistato la promozione – ricorda Nicola Salerni – Erano quelli che facevano gruppo, insieme a Stefano Della Rosa (attuale presidente del settore giovanile biancorosso, ndr) che era il giovane che sapeva fare il vecchio» . In quei frangenti non potevano certo mancare gli aneddoti. «Quando fummo sconfitti a Brindisi – prosegue Salerni – a Pistoia tirava una brutta aria. Molti pensavano che non volevamo andare in A2. Avevo le lacrime agli occhi, ma furono fondamentali le parole di Mario Cappellini, che mi disse di stare tranquillo, perché avremmo comunque centrato la promozione. Mi aiutò a vedere il mondo in maniera diversa» . Il momento clou per Capone invece fu un altro. «Il successo con Roma alla penultima giornata. Dopo un girone d’andata straordinario, in quello di ritorno vincevamo in casa e perdevamo fuori – sottolinea JJ – Fu un’annata meravigliosa: eravamo un bel gruppo e una bella società, e la città ci venne dietro» . Una ricorrenza che si potrebbe infilare dentro un’altra, ovvero la conquista dei playoff per la The Flexx che arriveranno soltanto in caso di vittoria, che a sua volta rievoca l’incredibile finale playoff di LegaDue del 2013 contro Brescia, avversaria di domenica al PalaCarrara. «Mi sento di ringraziare la dirigenza di quegli anni e i Redskins, un gruppo che ci aiutò davvero tanto – il pensiero di Roberto Maltinti – Ho ancora in mente quel taglio di retina ad Arese. Speriamo che la festa di domenica sia contornata da un’altra festa...»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
