Toscana
The Flexx Pistoia doma i più forti
I biancorossi infliggono 11 lunghezze di distacco a Milano
PISTOIA. Bella, eroica, pazza: è la The Flexx che torna alla vittoria dopo quattro sconfitte consecutive e lo fa contro "sua maestà" l'Emporio Armani Milano. Bella perchè la squadra di Vincenzo Esposito, alla prima vittoria da coach contro le scarpette rosse, ha giocato la "gara perfetta" che il tecnico aveva chiesto alla vigilia. Una gara condotta dall'ottavo minuto con la bomba di Antonutti (20- 17) alla fine, grazie ad una prestazione corale in cui le torri italiche (il capitano, Magro e Crosariol) hanno segnato 37 punti su 85 totali, prendendo la scena sui nazionali azzurri dell'EA7. Una prova condita dall'ottimo esordio di Jenkinse l'ultimo quarto monstre di Moore (11 punti tutti qui), ma anche dalle punture dall'arco di Boothe e e la classe operaia di Lombardi. Eroica perchè con una squadra come Milano non puoi mai esser tranquillo, nemmeno quando la The Flexx ha provato a mettere la freccia più volte nella ripresa. I controbreak milanesi, a differenza di altre occasioni, non hanno mandato in tilt la The Flexx che ha continuato a difendere con quell'energia che le ha permesso di tenere il miglior attacco del campionato (86,9 punti a gara) a 74 segnature, infliggendo dopo l'ultimo pari a quota 60 un break di 22- 12 negli ultimi 8'. E se la stanchezza dell'EA7 incerottata e alla quarta gara in una settimana tra campionato e coppa ha sicuramente contato, Repesa ha comunque potuto sciorinare a Pistoia una squadra con sei nazionali su nove, tra cui i due argenti olimpici serbi (l'opaco Raduljica e il castigatore Macvan) più i tre americani dove l'unico a non aver vinto almeno un trofeo è l'ultimo arrivato Tarczewski. Insomma per la squadra del Diablo conquistare la vittoria della salvezza non matematica ma di fatto con una tale corazzata, si può tranquillamente parlare di impresa storica visto che è il primo successo del Pistoia Basket contro Milano in regular season dal ritorno in serie A. Per tutto questo, per lo spettacolo offerto in campo dalla squadra incorniciato dal "sold out" sugli spalti, questa The Flexx non può che essere un po' pazza. Nel senso migliore del termine, di chi prova comunque ad andare oltre i propri limiti, dando ancora un senso allo sport. Perchè rialzarsi dopo quattro schiaffi nella serata più dura non è da tutti. Per questo nonostante tanti problemi, alcune scelte ciccate, questa squadra ha qualcosa di speciale e sarà per questo che il Diablo- che non ha mai smesso di rimarcare l'impegno dei suoi ragazzi in queste settimane- gli chiede ora di «provare a vincere tutte e 6 le gare rimanenti per fare un vero capolavoro». «Ma il capolavoro lo state già facendo» gli risponde in sala stampa il presidente Maltinti, emozionato nel vedere l'armata del generale Repesa involata verso il tricolore, inchinarsi alla "primavera" della The Flexx. Milano aveva iniziato bene, andando avanti 5-2 e poi 4- 9 con le penetrazioni di Hickman. Il canestrino con l'aiuto del ferro di Raduljica le vale il 4- 11 ma Pistoia tiene il passo con Magro, Crosariol e il gioco da tre punti di Petteway (11- 13). Sono i liberi dell'ultimo arrivato Jenkins, subito in quintetto al posto di Roberts come da previsioni in borghese, a dare il pari alla The Flexx a quota 13 prima che i 7 punti filati di un ritrovato Antonutti diano il vantaggio a Pistoia. Il +2 di casa al 10', diventa +6 pronti via nel secondo quarto quando inizia il "Crosariol show" (8 punti qui con canestri uno più bello dell'altro). Al 13' la prima bomba biancorossa di Jenkins vale il 31- 25, Hickman risponde per il 31- 30 ma Pistoia vola a +8 ancora con Crosariol, Boothe e il primo (e unico) siluro di Petteway (40- 32). Vantaggio subito rimangiato dall'EA7 che va negli spogliatoi sotto di sole 2 lunghezze.
Il pari ospite arriva ad inizio ripresa con i liberi di Abass ma la The Flexx con i lunghi ritrova la via del canestro. Di Crosariol il canestro che chiude la porta all'ultimo assalto milanese (80- 72) che arriva al massimo al -6 con McLean (72- 66) e poi a -7 con la tripla di Macvan (78- 71). Troppo poco per scalfire la festa biancorossa.
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