Il Tirreno

Pistoia

Atzori non scopre le carte per il posticipo ad Arezzo

di Tommaso Artioli
Atzori non scopre le carte per il posticipo ad Arezzo

Il tecnico degli arancioni, dopo il bel successo sulla Cremonese, deve creare i nuovi equilibri per far fronte all’assenza dello squalificato capitan Colombo

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PISTOIA. Confermarsi, si sa, è quasi sempre più difficile che compiere l'impresa per la prima volta. Ma la Pistoiese, dopo il secco 3-1 rifilato alla Cremonese tra le mura del Melani nell'ultima giornata di campionato, ce la metterà tutta per ripetersi domani sera ad Arezzo. Di sicuro, alla vigilia di Arezzo-Pistoiese - posticipo del girone A di Lega Pro con inizio alle 20,30 - c'è che la squadra di mister Gianluca Atzori affronterà l'impegno con la ferma volontà di fare risultato e vendere cara la pelle. «È certamente una partita difficile - spiega l'allenatore arancione - ma possiamo metterli in difficoltà. L'Arezzo ha una rosa importante con dei valori che hanno permesso alla squadra di presidiare le zone alte della classifica. Andremo in campo per giocarcela: siamo undici contro undici. Se alla fine saranno stati più bravi loro gli stringeremo la mano». Riuscire a imbrigliare fin dalle prime battute l'attacco amaranto, la chiave che potrebbe decidere la gara, secondo il tecnico subentrato a Gian Marco Remondina all'inizio di marzo. Rispetto per l'avversario e nessun barlume di presunzione nelle parole di Atzori, che, forte dei recuperi soprattutto nel reparto arretrato, mischia le carte per non concedere vantaggi. Gli arancioni saranno comunque ancora penalizzati dall'assenza a centrocampo di Hamlili per infortunio e dovranno fare i conti quella in attacco per squalifica di capitan Corrado Colombo. «Abbiamo recuperato gran parte degli infortunati, ma non avrò a disposizione il capitano. In difesa rientrano tutti, così toccherà a me fare le scelte». Proprio nel pacchetto arretrato, reparto che Atzori dice di aver visto crescere tenendo botta al cospetto di Alessandria e Cremonese nelle ultime settimane, il tecnico avrà i maggiori "problemi" legati all'abbondanza con cinque pretendenti - Priola, Colombini, Neuton, Fissore e Boni - per tre maglie: «Oltre a considerare le qualità dei calciatori - chiarisce - sceglierò valutando la loro condizione fisica». La sensazione è che a partire dal primo minuto nel trio difensivo saranno Priola, Colombini e Neuton. In mediana, nel 3-5-2, il pacchetto centrale dovrebbe essere composto da Benedetti, Minotti e Proia; sulle fasce resta aperto a destra il ballottaggio tra Bellazzini e il rientrante Guglielmotti, mentre a sinistra si va verso la conferma di Zanon. Con Gyasi sicuro titolare, insieme a Rovini o Sparacello.

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