Sicurezza
Jenkins sogna i bei tempi e veste The Flexx
«Sono pronto a scendere in campo e Milano non mi fa paura ma arrivo da un campionato diverso e dovrò ambientarmi»
PISTOIA. A quasi quattro anni di distanza dal 22 giugno 2013, il Giorno, rigorosamente con la G maiuscola, della promozione in Serie A del Pistoia Basket allora targato Giorgio Tesi Group, Michael Jenkins è tornato al PalaCarrara.
Dall'amarezza di allora, per una finale persa e non giocata da protagonista a causa del famoso infortunio alla mano dopo uno scontro con Galanda, ai grandi sorrisi per la nuova avventura con la The Flexx (vestirà la casacca numero 21, il suo 11 è occupato da Lombardi) e per essere tornato in Italia dopo le avventure in Turchia e Grecia. «Ricordo ancora il tabellone del canestro rotto da Toppo in gara 1 - esordisce il nuovo acquisto del Pistoia Basket - fu una bella sfida, l'energia del pubblico di Pistoia era un qualcosa di incredibile. È uno dei motivi per cui sono qui: dopo aver chiuso la mia avventura con l'Aris, infatti, sarei potuto tornare in America per preparare meglio la prossima stagione - continua - invece quando ho ricevuto la chiamata di Pistoia non ho avuto dubbi nell'accettare».
Italia dolce Italia. Anche perché Jenkins conosce il campionato italiano. E sa bene che domenica si parte subito dall'ostacolo più grande, Milano: «Esordire contro l'Olimpia non mi fa paura - afferma - in Grecia ho affrontato squadre di altissimo livello come Pana e Olympiakos. Sono pronto per scendere in campo». E anche con una discreta grinta, o almeno così ha fatto intendere: «Sto bene, anche perché a Salonicco mi sono allenato regolarmente fino a dieci giorni fa. È la prima volta in carriera che mi capita di arrivare a stagione iniziata - spiega - certamente mi servirà un po' di tempo per inserirmi al meglio nei giochi del coach». Già, Esposito. Che ha ritratto Jenkins come un giocatore esperto e di talento nel reparto esterni dove, a fasi alterne, la squadra ha evidenziato delle carenze. Che ne pensa?
«Io mi metto a sua disposizione e a quella del resto della squadra - dice con umiltà - vengo da un campionato diverso e da una squadra diversa, ma posso assicurare di essere bravo ad adattarmi». Obiettivi. Sono 7 le gare in programma da qui al termine della stagione. A tal proposito, Esposito ha detto che fino all'ultima gara il Pistoia Basket cercherà tutti di fare il massimo senza lasciare nulla di intentato, pur tenendo presente che l'obiettivo principale è la permanenza in serie A. Insomma, ci sarà da salvarsi quanto prima per poi provare il colpo playoff: «Tutto dipenderà da noi, in sette partite può succedere di tutto - conclude, suonando la carica - ci sono tanti punti in palio e quindi nessun traguardo in questo momento è precluso».
Lutto. E’ morto Dave Lawrence, il primo americano della storia del Pistoia Basket 2000 (era il 1999). Aveva 58 anni e viveva a Cremona.
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