Il Tirreno

Pistoia

Colombo, a 38 anni il centesimo gol

di Saverio Melegari
Corrado Colombo esulta dopo aver segnato un gol con la maglia della Pistoiese (Foto Gori)
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Corrado Colombo esulta dopo aver segnato un gol con la maglia della Pistoiese (Foto Gori)

Il capitano degli arancioni: «Ho segnato in tutte le categorie, dalla D alla A, e sono contento di aver tagliato il traguardo a Pistoia»

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PISTOIA. Quella maglia strappata, un rigore conquistato con caparbietà ed il palo ad accogliere il pallone che finisce in fondo al sacco. Le emozioni del sabato sportivo, quello trascorso e vincente per la Pistoiese che ha battuto al Melani 3-1 la Cremonese seconda forza del girone A di Lega Pro, di Corrado Colombo sono racchiuse qui: 7', vantaggio arancione e gol numero 100 in carriera in campionato. Se poi ci sommiamo quelli in playoff, playout e Coppa Italia varia allora il numero aumenta (si va intorno ai 115) ma questo era quel che più contava.

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«Diciamo che di anni ce ne ho messi fin troppi per arrivare a questo numero comunque importante - dice il capitano della Pistoiese - però mi fa enormemente piacere di aver raggiunto il traguardo a casa mia, in quella che è diventata la mia città e con la maglia arancione, proprio da dove tutto iniziò nel 1999 ai tempi della Serie B. Era uno degli obiettivi che mi ero prefissato ad inizio stagione, quando ho deciso di continuare ancora per un anno: sapevo che avrei dovuto segnare 8 gol e non era una cosa semplice ma ci sono riuscito ed anche con un po' di anticipo sapendo, allo stesso modo, di aver saltato oltre un mese per infortunio». Esiste, nel campionario dei 100 gol totalizzati, uno o più di uno ai quali Colombo è particolarmente affezionato? «Ogni gol è un'emozione diversa, però non ne voglio ricordare uno in particolare. Dico solo che è un bell'orgoglio aver segnato in tutte le categorie dalla A alla Serie D, compresa la C2 che adesso non c'è più. Questo direi è quello che mi rende più orgoglioso di tutto il resto». Ci dica la verità: quando si è presentato dal dischetto aveva un po' di timore? «No assolutamente, ci mancherebbe. Pensavo soltanto a far gol. Casomai mi tremava di più il piede quando realizzai il rigore contro il Siena, perché ero entrato in campo da pochi minuti e non avevo ancora toccato un pallone». Un gol, il 100° in carriera, che ha permesso alla Pistoiese di mettere in discesa una partita tosta come quella con la Cremonese: si aspettava una reazione del genere? «E' stata una vittoria di squadra che ha dei valori sani perché se il gruppo non fosse unito, nella situazione nella quale eravamo e in parte siamo adesso di tanti acciacchi ed infortuni, una partita del genere non la riporti a casa; invece, nella mezz'ora finale, tutti sono stati bravissimi a difendere il vantaggio. Voglio fare i complimenti ad un ragazzo come Boni che, dopo 7 mesi di panchina, si è fatto trovare pronto». Una vittoria che consente di tornare a guardare anche un po' più in alto in classifica o no? «Bisogna mantenere un certo equilibrio nei commenti e nei giudizi: abbiamo visto come siamo andati a Como e ci siamo giustamente presi le critiche perché l'atteggiamento non era dei migliori. Quindi non esaltiamoci troppo adesso». 38 anni ad agosto, 100 gol in carriera: quali altri obiettivi ha Colombo? «In testa ne ho un altro ma per il momento lo tengo per me. Adesso voglio fare altri gol nelle 8 partite che mancano: per continuare un altro anno, innanzitutto non devo diventare un problema per la Pistoiese».

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