Gioco
Dressadore d’oro, vince il Super G agli Special Olympics
Trionfo ai Giochi mondiali invernali del 24enne atleta pistoiese Il padre Andrea: negli anni ha raggiunto traguardi impensabili
PISTOIA. Il gonfalone pistoiese garrisce a Schladming, in Austria, dove sono in corso i Giochi mondiali invernali Special Olympics. Sulle innevate vette austriache Alessandro Dressadore, sciatore pistoiese affetto da sindrome di Down, ha vinto l'oro nella gara di Super G.
Una bellissima affermazione quella di Dressadore, 24enne membro dello Special Team Prato, che in Austria gareggia vestendo l'azzurro della Nazionale italiana. E la soddisfazione mostrata sul gradino più alto del podio a Schladming racchiude tutto in senso del giuramento dell'atleta Special Olympics: "Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze". Una vittoria intesa come il risultato di una sfida che parte innanzitutto con se stessi e contro i propri limiti e che Alessandro, di nuovo in trionfo dopo due ori ai campionati italiani di Bormio, ha fatto sua con grande impegno e sacrificio.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.15066765:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15066765:1652373789/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Grande orgoglio. «Abbiamo avuto la ferma volontà di offrirgli un futuro fatto di opportunità - ha spiegato Andrea, il padre di Alessandro, in una recente intervista - siamo cresciuti insieme a lui e nel corso degli anni lo abbiamo visto raggiungere traguardi che consideravamo inarrivabili. Lo sci è arrivato nella vita di Alessandro grazie al presidente di uno sci club che, vedendolo giocare sulla neve, ha fortemente voluto che provasse. Lui si divertì molto e così iniziò ad andare a sciare partendo al mattino presto con il pulmino e gestendo tutta la giornata come gli altri ragazzi. Lo sci club Doganaccia 2000 di Cutigliano e la disponibilità dell'intera collettività della stazione sciistica hanno rappresentato l'arma vincente per conquistare autonomia: Alessandro infatti si muove in piena autosufficienza, dalla preparazione della borsa alla gestione dell'attrezzatura fino al cambio degli sci in funzione della disciplina (speciale, gigante o super G). Lo sport per Alessandro è un modo per fare una vita sana, è lo stimolo per spostarsi da solo, per rispettare le regole e accettare le sconfitte, l'occasioni di nuovi incontri e amicizie. La nostra convinzione - ha concluso - è che solo in questo modo sia possibile innescare una crescita dove non sarà solo il gesto tecnico a migliorare, ma tutti i comportamenti della vita quotidiana».
Cos'è Special Olympics. È un programma internazionale di allenamenti e competizioni sportive per persone con disabilità intellettive. Ogni anno sono organizzati alternativamente i Giochi Mondiali e quelli Europei. In Austria ci sono 106 paesi in gara, rappresentati da 2700 atleti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
