Sicurezza
The Flexx, la rimonta si ferma a metà
Sotto di 18 all’intervallo, Pistoia recupera ma Marble & C. condannano i biancorossi alla quarta sconfitta consecutiva
TRENTO. In una gara, sintesi perfetta dell'imprevedibilità del basket, dove le migliori difese del campionato si sfidano all'ultimo canestro e ne segnano entrambe più di 90, le certezze sono due. La prima è la conferma che le sfide tra Pistoia e Trento non danno mai vita a partite banali. La seconda invece è molto più amara per la The Flexx che, dopo una prima parte di gara regalata agli avversari, riapre la contesa con un terzo quarto coi fiocchi, cedendo nel finale intenso per scelte puntualmente sbagliate ed errori nel momento decisivo. Un copione già visto, soprattutto in trasferta. E così nonostante una remuntada da applausi nel terzo quarto (16- 31 il parziale per i biancorossi) che cancella la vergogna del -20 incassato prima dell'intervallo con 61 punti presi in 20', Pistoia si lecca le ferite lasciate dalla quarta sconfitta consecutiva.
Una sconfitta amara nonostante tanti spunti positivi, dalla rimonta dopo un pessimo inizio alla crescita di capitan Antonutti, insufficienti però alla fine a ridurre il rammarico per come è stata giocata complessivamente la gara del PalaTrento. Perché, il risveglio post riposo della bella addormentata biancorossa, ha fatto capire che Esposito non aveva illuso parlando della gara di Trento come una sfida possibile nonostante i rinforzi in corsa della Dolomiti Energia. Colpi importanti visto che 48 punti (su 99) sono arrivati a coach Buscaglia dai due nuovi americani Marble (27 punti nei primi 25' prima di uscire per un problema fisico) e Sutton (21). Prove solide e continue mentre il risveglio di Pistoia nella terza frazione è arrivato grazie al picco positivo e lucido nella solita gara altalenante di Terran Petteway: 9 punti per l'ala texana nei primi 20', 18 dopo il riposo. Dipendere da un giocatore così umorale che segna 8 punti in fila con due triple da casa sua come è successo alla fine del terzo quarto, facendo sfiorare a Pistoia la rimonta piena (77- 74 al 30' dopo esser ripartiti dal 63- 41 del riposo) e che poi si perde in un bicchier d'acqua, gettando al vento palloni (3) e tiri (1/6 da due), non aiuta certo.
Soprattutto se accanto Chris Roberts gioca l'ennesima gara nulla tra attacco e difesa. Sfumature che, sommate alle reiterate difficoltà di Okereafor in trasferta, fanno aumentare la rabbia su quello che, a Trento ma anche in altre gare perse per un nulla, poteva essere e non è stato. Perché la squadra lotta, l'impegno c'è sempre ma manca sempre qualcosa per arrivare alla meta. Certo la prima parte di gara grida vendetta. Dopo il riposo la metamorfosi, con una squadra finalmente solida in difesa che con i redivivi Boothe e Crosariol si avvicina già a metà terzo quarto (69- 63) dopo un parzialone di 6- 20. Trento lucra punti su tiri liberi, ma il guizzo di Petteway fa ripartire le due squadre praticamente in parità al 30'. Pistoia non riesce a dare la spallata alla gara, Moore che sbaglia il -2 sull'83- 79 e Petteway si mangia il pari sull'88- 86. Trento nei momenti decisivi fa sempre la cosa giusta mentre Pistoia incassa il nuovo folle break finale di 11- 5 con 6 punti del gioiellino azzurro di Trento, Flaccadori.
Elisa Pacini
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