Sicurezza
«Subire 61 punti in 20’, una mazzata»
«Peccato, eravamo una delle migliori difese del campionato, non mi sarei mai aspettato di subire 61 punti in venti minuti». A fine partita coach Vincenzo Esposito punta il dito contro i primi due...
«Peccato, eravamo una delle migliori difese del campionato, non mi sarei mai aspettato di subire 61 punti in venti minuti».
A fine partita coach Vincenzo Esposito punta il dito contro i primi due periodi disastrosi della sua squadra dal punto di vista difensivo. «Simili parziali, nonostante quello che siamo riusciti a fare di buono in attacco, ammazzerebbero qualunque squadra, a maggior ragione una squadra giovane come la nostra. Il rimpianto più grosso, quindi, è non aver rispettato il piano partita, perché se lo avessimo fatto avremmo potuto fare di più -spiega il coach della The Flexx- nello spogliatoio all'intervallo abbiamo resettato e la squadra ha mostrato che facendo le cose che avevamo preparato sarebbe potuta stare in partita». Dalla trasferta di Trento però Pistoia torna a casa anche con aspetti positivi. Di buono c'è sicuramente il terzo periodo, con la grandissima reazione che ha portato i biancorossi dal -18 al -3, dimostrando di essere una squadra che non molla mai. «Giocare i primi due quarti non facendo, soprattutto in difesa, ciò che avevamo preparato, ti mette in difficoltà quando poi devi fare uno sforzo extra per rientrare. I 61 punti subiti e il -20 ci hanno infatti costretto a fare uno sforzo nel terzo periodo che abbiamo pagato. Questa gara non cambia il nostro obiettivo finale, dobbiamo pensare a salvarci il prima possibile. La seconda metà di gara dice che siamo ancora vivi, e che possiamo sperare di raggiungere la salvezza con qualche giornata d'anticipo».
Per farlo però serve tornare a vincere, possibilmente già dal match casalingo di domenica prossima. Al PalaCarrara arriva la capolista Milano, duello impari sulla carta, ma davanti al suo pubblico questa squadra ha già dimostrato di riuscire a compiere grandi imprese. (f.g.)
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