Sicurezza
Esposito vuole evitare il poker di sconfitte
The Flexx in casa dell’ostica Dolomiti Trento: «Due squadre simili. Loro più atletici, noi più pericolosi sotto canestro»
PISTOIA. Migliorarsi sempre, accontentarsi, adagiarsi e men che meno deprimersi mai. È questo il motto di Vincenzo Esposito che, se Diablo era da giocatore, da allenatore Pistoia ha conosciuto da quasi due anni come un ambizioso motivatore dei suoi ragazzi. Figuriamoci poi se, dopo tre sconfitte filate nonostante le ultime due buone gare (Sassari e Venezia), Esposito non sia il primo a caricare i suoi ragazzi per fargli fare un passo avanti. Il che vuol dire giocarsi al meglio le proprie carte nella difficile trasferta di Trento che, stasera alle 20,30 (diretta Tvl), porterà la The Flexx sul campo di una delle squadre più in forma del momento che prima del ko di Torino, veniva da sei vittorie consecutive. Esposito lo sa bene, sa che la Dolomiti Energia è un cliente difficile specie per una squadra - la sua - per cui «giocare in trasferta si è sempre rivelata una cosa complicata». Ma rimarcando i miglioramenti fatti, spinge i suoi a scuotersi da questo momento delicato e mettere un mattone importante in classifica.
Valenza doppia. «Sappiamo che arriviamo a giocare una partita che inizia a valere doppio - dice Esposito - sia per noi che per Trento. Rimangono sempre meno partite alla fine della regular season e una vittoria o una sconfitta adesso può spostare tantissimo. La gara è fondamentale per noi e per Trento per chiudere il discorso salvezza e vedere se possiamo puntare davvero ai playoff. Giocare in trasferta per noi si è rivelata una cosa complicata a livello mentale: per questo dico se riusciamo a mettere in campo la stessa intensità e l'agonismo che mettiamo in casa, possiamo vincere a Trento». Squadra "atleticamente" modificata rispetto al girone d'andata, la Dolomiti Energia che in classifica ha 4 punti in più di Pistoia ha inserito tra girone d'andata e di ritorno due americani importanti come l'ala Sutton e l'esterno Marble. «Innesti di assoluto valore - dice Esposito - fatti da una squadra che vuole entrare nelle prime otto. Lo so bene... ma noi e Trento rimaniamo due squadre simili, che puntano molto su una difesa forte, sui rimbalzi e sul fare qualcosa di buono nei primi secondi dell'azione di gioco. Non siamo squadre che primeggiano nel gioco a centro campo: la differenza grossa per loro la può fare il tasso atletico importante mentre noi siamo probabilmente più pericolosi nella parte interna sotto canestro». Fosforo cercasi. Lavorare sui dettagli, quelli su cui la The Flexx non è stata perfetta contro le corazzate Sassari e Venezia. Quelle sfumature decisive quando si gioca contro squadre più forti come le ultime due avversarie ma comunque temibili come l'Aquila di Maurizio Buscaglia. Se poi a Trento, Pistoia ritroverà smalto dalla coppia di play Moore- Okereafor (fondamentali nelle tre vittorie su quattro pre Coppa Italia e in ombra nelle ultime gare), il piano gara potrebbe essere meno difficile. «Penso che Moore e Okereafor siano tra i miei giocatori dal rendimento più costante, ma bisogna anche vedere chi c'è contro. Contro Venezia sono stati messi "nel frullatore" da un pacchetto di piccoli che fanno quasi invidia a quelli di Milano. Serve l'aiuto di chi gioca accanto a questi giocatori, ma è chiaro che, per le nostre caratteristiche di rotazioni limitate, se uno non rende in una gara, si apre una crepa. Boothe in calo? Teniamo conto dell'età e dell'esperienza... magari ora paga contro giocatori come Savanovic o Ress e tra qualche anno gliela spiegherà».
Elisa Pacini
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