Il Tirreno

Pistoia

Una classica che promette spettacolo

di Elisa Pacini
Una classica che promette spettacolo

Nove i precedenti tra Pistoia e Trento della palla a spicchi. L’unico a violare il parquet dei bianconeri è stato il Diablo

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PISTOIA. La prima sfida assoluta sottocanestro tra Pistoia e Trento è datata 8 dicembre 2012 ma, in meno di cinque anni, la gara tra i biancorossi toscani e l'aquila trentina è diventata una classica. Nove i precedenti tra Legadue e serie A tra campionato e Coppa Italia, una carrellata di ricordi, positivi e negativi . E una certezza: quando biancorossi toscani e bianconeri trentini si scontrano la gara lascia sempre il segno. Un auspicio che si rinnova per la gara che domani, nell'anticipo dell'ottava di ritorno di Legabasket, metterà di nuovo di fronte The Flexx e Dolomiti Energia.

Nemiche di coppa. Significativo che tra i nove precedenti (5-4 per i trentini) spalmati su cinque anni e quattro stagioni (Pistoia è salita in A1 nel 2013, Trento l'anno dopo quindi nella primo campionato di massima serie biancorosso non ci sono state sfide), due siano di Coppa Italia. Indimenticabili perché si tratta di sfide storiche per il club di via Fermi, anche se la vittoria in entrambi i casi è andata all'Aquila. Trento battè l'allora Tesi Group nella finale di Coppa di Legadue nel marzo 2013, in un PalaTrento gremito e scaldato da centinaia di tifosi pistoiesi arrivati dalla Toscana dopo la vittoria biancorossa in semifinale su Scafati.

Finalissima combattuta e non priva di veleni dove i punti di Elder (23) ma anche di Pascolo, Umeh e Forray stesero una generosa Pistoia che si consolò con il premio al miglior italiano per Roberto Rullo e si ricaricò le pile non appena tornata al PalaCarrara con lo spiritoso ballo Harlem Shake gestito da Gek Galanda che lanciò squadra e città alla volata verso la promozione in A1 di giugno.

L'anno scorso poi la prima volta della squadra biancorossa alle Final Eight di Coppa Italia fu segnato dal nuovo accoppiamento con Trento. La Pistoia del Diablo-Esposito, dopo un maestoso girone d'andata, si presentò all'appuntamento del Forum d'Assago decimata dagli infortuni e con la coppia di regia (Moore e Filloy) ai box. La grinta di Czyz (20) e di Mastellari non bastò ai biancorossi per continuare il sogno.

Il Diablo e Trento. L'unico a rompere il tabù PalaTrento è stato Vincenzo Esposito, che proprio alle pendici delle Alpi ha vissuto una delle sue prime stagioni da capoallenatore in B1. La prima e finora unica vittoria di Pistoia in Trentino è infatti il successo alla terza giornata della scorsa stagione regolare. Spinta da un super Kirk (18 punti), l'allora Gtg vinse 75-54 iniziando la sua corsa verso la stagione dei record. Insieme al gigante di Los Alamos, in doppia cifra andarono anche Filloy (14), Antonutti (13) e Moore (10). L'Aquila si vendicò al ritorno con il successo al PalaCarrara 64-69, trascinata dai 23 punti di Wright, due settimane prima di bissare il successo in Coppa Italia. Nella stagione 2014-2015 era arrivata una vittoria per parte: alla sconfitta trentina, l'ultima Pistoia "morettiana" si riscattò in casa con un successo da 86- 69 spinta dai 18 punti e 9 rimbalzi di Valerione Amoroso.

L'acuto di Terran. La quarta vittoria pistoiese su nove sfide è arrivata nella gara d'andata di questa stagione. Pistoia, reduce da un inizio difficile (due vittorie nelle prime sette gare), lotta e alla fine di 45' tiratissimi sfianca l'Aquila anche grazie allo show di Terran Petteway. L'high stagionale dell'ala americana della The Flexx, 43 punti e 10/14 da tre, rilanciò la squadra biancorossa che aveva già salutato Thornton (e abbracciato Crosariol) e Hawkins.

Un acuto numericamente importante in un campionato dove Petteway rimane uno dei giocatori più incostanti ma anche più decisivi della The Flexx. «Ognuno reagisce alle emozioni a modo suo - ha detto proprio in settimana capitan Antonutti sul giovane compagno di squadra, spesso alle prese con problemi di falli - Sappiamo che Terran è molto sensibile e cerchiamo sempre di dargli la carica giusta. Quando uno non si risparmia come fa lui, è sempre ben accetto nello spogliatoio. Preferisco questi giocatori come compagni di squadra».

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