Sicurezza
I playoff passano da Trento e Milano
Il ciclo di ferro della The Flexx non è finito: trasferta in Trentino, poi la sfida casalinga con l’EA7. L’involuzione di Boothe
PISTOIA. Non è bastato tenere l'Umana Venezia sottomedia punti realizzati in trasferta, 82,6 di media contro i 78 messi a referto al PalaCarrara, per tenere immacolato il fortino biancorosso alla The Flexx Pistoia.
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Il secondo ko casalingo della stagione è sicuramente pesante ma ha fatto vedere, in ogni modo, una squadra viva e presente con alterni protagonisti nell'arco della stessa sfida: Petteway in avvio, Roberts in maniera costante nel primo tempo, Crosariol a sprazzi e persino capitan Antonutti, arrivato a siglare la prima tripla della sua stagione alla 22ª giornata di campionato. La The Flexx, comunque, rimane ampiamente in corsa nella lotta playoff dimostrando, ancora una volta, di potersela giocare contro tutti in casa.
Certo, nessuno pensava di vedere le 9 bombe messe nel sacco dalla Reyer nel solo terzo quarto così come in pochi si aspettavano una prestazione tutta grinta e "garra" dell'ex capitano biancorosso Ariel Filloy, ingiustamente fischiato e beccato da una parte del pubblico al termine del match. Per la prima volta in questa stagione la squadra di coach Esposito ha perso tre partite in fila, cosa successa a poche altre di tutta la Serie A ma il guaio, per Pistoia, è che il periodo da "bollino nero" non è ancora terminato. All'orizzonte c'è già la partita di sabato sera a Trento contro la Dolomiti Energia, test durissimo, e poi si tornerà in casa per provare a dar fastidio alla corrazzata, per il campionato italiano, EA7 Milano.
Nel girone d'andata, in questo ciclo di ferro (Sassari-Venezia-Trento-Milano) la The Flexx riuscì a portar via i due punti alla sola Trento con gli oramai famosi 43 punti di Terran Petteway.
Sicuramente, Antonutti e compagni dovranno alzare nuovamente i giri del motore per essere competitivi in trasferta per 40' ed evitare di commettere qualsiasi errore, anche il più piccolo. Piuttosto, al momento, stanno emergendo altri problemi che riguardano un Ron Moore che avrebbe bisogno di tirare un po' il fiato perché è davvero stremato, un Nathan Boothe che dopo la sosta Coppa Italia non ne ha indovinata una ed a preoccupare è questa involuzione così repentina.
Per non parlare di Eric Lombardi: il ragazzo ha minuti e spazio ma sembra aver smarrito le sue sicurezze e, soprattutto, la squadra non lo coinvolge come dovrebbe nei momenti del bisogno. È anche su questo che coach Vincenzo Esposito dovrà provare a lavorare ulteriormente.
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