Sicurezza
«Sono un tiratore, i rischi me li prendo»
Petteway analizza il suo rendimento discontinuo: è la mia prima stagione da professionista. Venezia? Ce la possiamo fare
PISTOIA. Un giocatore senza mezze misure, che può passare da una partita abulica fatta di scelte al tiro discutibili come a Varese ad una gara mostruosa dove quasi da solo si carica sulle spalle l'attacco della sua squadra come successo a Sassari.
Dopo due terzi di campionato, Terran Petteway rimane questo giocatore. Lui, il 24enne texano, a precisa domanda, non sembra gradire molto questa definizione. «Non saprei spiegarlo nemmeno a me il perché della mia discontinuità - dice l'ala biancorossa, 6 punti con 0/8 dal campo a Varese e 24 col 50% di realizzazione a Sassari- forse il motivo è che è la mia prima stagione da professionista, la mia prima stagione in Italia. Io comunque entro sempre in campo per vincere, sono un tiratore e i tiri continuo a prendermeli sempre. Questa è la mia caratteristica, a volte la fiducia non arriva come a Varese, altre sì come a Sassari».
Tiratore. È questa la parola che Terran Petteway usa più spesso nell'incontro con la stampa nel mezzo della settimana che riporta la The Flexx al ritorno al PalaCarrara. Una parola che in effetti lo definisce bene visto che si prende qualcosa come 13 tiri a gara di media. Le percentuali non sono altrettanto positive perché dopo 20 gare, Terran non è riuscito a scalfire il suo trend altalenante e viaggia a 13,5 punti di media con il 40% da due e il 32% da tre. «A Varese ho cominciato subito male - riavvolge il nastro l'ala americana della The Flexx - non ho trovato il ritmo di gioco e non mi entravano i tiri. Io però ho continuato a tirare, perché questo è il mio lavoro. A Sassari invece ho trovato la fiducia da subito».
Sarà che da lui ci si aspetta molto nonostante non abbia ancora 25 anni e tutti sanno, essere all'esordio assoluto tra i professionisti. D'altra parte "babbo" Terran alle responsabilità è abituato visto che gioca in un ruolo chiave per il Pistoia Basket ed è già padre di un bimbo di 5 mesi nato proprio durante la prima gara stagione biancorossa. Una squadra che si prepara a sfidare la Reyer Venezia domenica in quel PalaCarrara dove finora ha costruito la sua buona classifica. I prossimi avversari casalinghi però sono di altissimo livello e la corsa ai playoff non sembra facile. «Venezia è una grande squadra - chiude Petteway - ma noi in casa abbiamo più fiducia. Per questo dico che è vero che ci sono le squadre più forti, le squadre favorite ma nel basket vince chi fa più canestri. Penso che anche contro queste squadre, possiamo dire la nostra e non penso che la strada verso i playoff non sia compromessa».
Elisa Pacini
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