Sicurezza
«Playoff? Sì, ma non pensiamoci»
Il difensore della Pistoiese, Fissore, invita a parlare di obiettivi più ravvicinati
PISTOIA. C'è qualcosa che non torna in casa Pistoiese, e non stiamo parlando soltanto della classifica che vede gli arancioni dodicesimi e sempre staccati di 5 punti dal 10° posto a 11 giornate dalla fine. Quello che non quadra sono le differenti vedute sugli obiettivi da qui alla fine della stagione da parte dei vari protagonisti. Perché, da una parte, c'è una società che vuole arrivare fino in fondo per giocarsi la post-season, mentre dall'altra c'è il realismo dei giocatori che non vogliono fare il passo più lungo della gamba. «Penso che parlare di obiettivo playoff non serva a niente - spiega il difensore della Pistoiese, Riccardo Fissore - dobbiamo toglierci il prima possibile dal limbo di metà classifica per agguantare la salvezza e, solo dopo, vedere che tipo di soddisfazioni potremo toglierci, sapendo che qui ogni partita si lotta fino allo strenuo delle forze». Sono queste dichiarazioni a stridere fra loro che fanno capire come la Pistoiese dovrà soffrire in questo rush finale per provare a recuperare i punti di svantaggio su Renate e Lucchese, a questo punto le uniche due squadre più vicine in graduatoria. Certo che avere subito l'Alessandria in casa non è il massimo. «Troveremo un attacco forte, quello dei grigi - continua Fissore - così come lo sono tutti quelli di questo girone A di Lega Pro: loro sono attrezzati per vincere il campionato e sappiamo che propongono un bel calcio con forti individualità. Però, nelle nostre corde, sappiamo che possiamo limitare chiunque e quindi dobbiamo allenarci alla grande questa settimana per farci trovare pronti». Anche perché la Pistoiese non può permettersi il lusso di andare in campo come a Piacenza e, di fatto, non tirare quasi mai in porta. «Siamo perplessi noi in primis per gare come quella di domenica - conclude l'esperto difensore arancione - siamo riusciti solo a tratti a fare quel che avevamo provato: ci siamo proposti in attacco un po' meno del solito, è vero, ma anche loro non hanno creato molto. Siamo andati bene nella fase difensiva, ma se non si segna non è colpa solo degli attaccanti».
Saverio Melegari
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