Il Tirreno

Pistoia

«Dobbiamo pensare solo alla salvezza e non al mercato»

«Dobbiamo pensare solo alla salvezza e non al mercato»

Il dg della The Flexx analizza la nuova sconfitta esterna Attacco modesto: una serataccia per Petteway e Roberts

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PISTOIA. Nulla di nuovo sul fronte... esterno: per la The Flexx la trasferta di Varese ha confermato i limiti della squadra biancorossa lontano dal PalaCarrara. Limiti non solo tecnici, con quell'attacco bloccato, ma soprattutto caratteriali che - dopo 20 giornate di campionato- stridono davvero con la squadra bella e sfrontata che in casa ha vinto, convinto e fermato big come Reggio Emilia ed Avellino.

Eppure, dopo la pausa e i 15 giorni di lavoro intenso, seguiti al buon inizio di girone di ritorno della squadra di Esposito, era lecito aspettarsi di più contro un avversario non insormontabile come l'Openjobmetis, che non vinceva in casa da due mesi, in un palazzetto semivuoto in cui si faceva fatica a riconoscere un campo storicamente caldo come Masnago.

«Sono personalmente consapevole dei limiti della squadra - risponde il direttore generale biancorosso, Giulio Iozzelli - Il gruppo si impegna, è anche giusto sperare in quei miglioramenti, in quella continuità che per ora però c'è solo parzialmente. La partita ha confermato altre prove della squadra in trasferta, non tutte certo, ma come è accaduto altre volte offensivamente abbiamo fatto una gran fatica soprattutto dal perimetro».

Il che tradotto in maniera meno diplomatica, porta la conversazione sull'ennesima serataccia di Terran Petteway e Chris Roberts, i due deputati terminali offensivi di Pistoia.

«Petteway nelle ultime due partite ha prodotto poco- dice Iozzelli- dopo gare in cui aveva prodotto di più. Roberts ha confermato una modestia offensiva che si contrappone alla solidità difensiva che ha sempre assicurato. Ricalcando in po' il dna di questa squadra».

In una stagione in cui la The Flexx per necessità e scelta ha fatto molto ricorso al mercato, in molti si chiedono se la società stia pensando ad un'alternativa ad uno di questi due giocatori.

«Una finestra aperta sul mercato la società la tiene sempre - continua il dg - ma perché deve farlo. Il coach e Michele Stilli monitorano la situazione continuamente ma in questo momento non mi sembra un argomento primario, anche perché i giocatori che sono venuti in Italia nell'ultimo periodo avevano costi importanti per noi».

Eppure con una classifica che non mette pressione, ma anzi stuzzicherebbe l'appetito, a non accontentarsi della salvezza, assistere alla metamorfosi della The Flexx tra gare in casa e fuori casa fa molta rabbia».

«Come ho spesso ripetuto - continua Iozzelli - la squadra deve pensare soprattutto a salvarsi. In quanto a talento, molte squadre ne hanno più di noi. Certo, è anche vero che il talento non dà sempre vittorie e punti, altrimenti noi non ne avremmo 20. In questo momento però guardo avanti e vedo soprattutto un calendario molto duro».

Oltre alla poca sostanza dei due esterni americani, la The Flexx continua a fare i conti con un Antonutti spento. «Il che ci ricorda come la stagione non sia stata priva di incidenti di percorso - chiude Iozzelli - siamo partiti con l'infortunio di Thornton e poi, dopo poco, c'è stato quello del capitano. Un infortunio da cui lui è vento fuori a livello clinico ma non di rendimento. Con un terzo di campionato da giocare, speriamo che la situazione migliori».

Intanto si valutano le condizioni fisiche di Ron Moore, uscito zoppicante dalla stoica prestazione di Varese.

Elisa Pacini

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