Gioco
Petteway e Boothe , le armi in più
I due americani sono stati decisivi, in fasi diverse del match, per la vittoria della The Flexx su Cremona
PISTOIA. Entrambi "born in Usa" come canterebbe Bruce Springteen, entrambi alla prima esperienza "oltreoceano" come direbbe quello speciale "sociologo" dei suo colleghi giocatori americani, Bobby Jones, per il resto Terran Petteway e Nathan Boothe sono due facce molto diverse della stessa squadra ovvero la The Flexx. Per battere faticosamente Cremona, i due under 25 arrivati dagli States sono stati - come spesso è successo nelle vittorie della squadra di Esposito - decisivi anche se in maniera diametralmente opposta. Boothe, ventidue anni, energico soldato delle truppe del Diablo, ha iniziato il match martellando la retina, tenendo a galla Pistoia nei momenti più difficili (12 dei 24 punti biancorossi all'intervallo sono stati suoi) e senza fare cose stellari ha mantenuto una continuità di rendimento per tutto il match. Di contro Terran "il terribile", 24 anni e un bimbo nato da poco negli Stati Uniti, per 25' buoni si è preso fischi e pesanti brontolate da Esposito, prima di girare la gara con tre bombe una più difficile dell'altra. La prima, quella del pari a quota 36, su uno dei suoi tiri quasi indolenti sul filo dei 24". La seconda e la terza fondamentali per l'allungo e l'abbraccio con il Diablo stile "ritorno del figliol prodigo". La particolarità del roster della The Flexx in questa stagione non sta solo nel dualismo tra i suoi due esordienti americani in Italia ma certo il confronto tra il gigante bianco di Oak Park, sobborgo di Chicago in Illinois dove irlandesi e tedeschi sono le componenti etniche più rilevanti, e l'ex rasta di Galveston, Texas che quasi sa di Messico, aiutano a capire le mille sfaccettature della squadra che Esposito e il suo staff devono considerare ogni volta che entrano in palestra. «Se si parla di continuità - spiega il direttore generale Giulio Iozzelli - anche Boothe finora ha fatto fatica e ha avuto spesso un minutaggio condizionato dai falli. Nelle ultime gare ha avuto un rendimento più costante ma nella prima parte della stagione l'adattamento non è stato facile. Nathan e Terran sono entrambi alla prima esperienza europea e si vede. Petteway, anche contro Cremona, ha confermato di essere un giocatore che vive di alti e bassi. Se trova la continuità, sicuramente il suo livello può salire molto». Come ha evidenziato nel dopo gara Esposito, sono loro i due giocatori più talentuosi della The Flexx operaia che nonostante tutto, ha iniziato il girone di ritorno mettendo una seria ipoteca sulla salvezza e proiettandosi ancora una volta alla zona playoff. 19 i punti di Boothe col 77% da due e 0/3 da tre, 11 quelli di Petteway pesantissimi nonostante il 3/12 dal campo. Due talenti che, probabilmente, devono fare ancora tanta strada prima di esplodere ed arrivare ai livelli di giocatori passati anche recentemente in via Fermi. E se l'atteggiamento del sorridente Boothe sembra quello giusto, con la sua disponibilità ed impegno, l'anarchico Petteway è un giocatore che nella stessa partita sa farsi odiare e amare (sportivamente) dai suoi tifosi. «Sì, Petteway è un po' anarchico - chiude Iozzelli - ma posso garantire, seguendo gli allanamenti, che lavora molto».
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