Gioco
Pistoiese senza freni «Vogliamo i 3 punti»
Il tecnico Remondina dovrebbe schierare il tridente con Rovini al centro e ai lati Bellazzini e Gyasi. Mancheranno Colombo, Zanon e Guglielmotti
PISTOIA. Qualsiasi parola spesa per presentare il derby sarebbe superflua. La rivalità tra Pistoiese e Prato non si può descrivere a parole: ti scorre nel sangue da sempre, anche se non riesci a spiegare il perché. Non è una partita, è la partita. E come tale va vinta, senza se e senza ma. Agli arancioni i tre punti più importanti mancano da due stagioni, quando le zampate di Romeo e Falzerano bagnarono nel migliore dei modi il ritorno in Lega Pro. Ma scorrendo i ricordi, i trionfi non mancano. Come nel 2004, con l'eurogol di Ciccio Artistico e il sigillo dell'uomo-simbolo Valiani. Come nel 1997, con lo scatto di Menegatti e la corsa verso la bandierina sotto la sud. O come nel 1995, con la perla di Lupetto Mannari allo scadere. Imprese entrate nel libro della storia sportiva della città di Pistoia, ansiosa di arricchirlo con un nuovo capitolo.
La carica del mister. «È una gara fondamentale, sentitissima - ha detto il tecnico Gian Marco Remondina - ho percepito grande entusiasmo e carica, le sensazioni sono positive. Chiunque scenderà il campo dovrà dare il 110% - ha continuato - servirà giocare da squadra, puntando non solo sul furore agonistico ma anche sulla tenuta mentale. Vogliamo vincere e regalare una gioia ai nostri tifosi». Non solo questioni di campanile, però. Perché cancellando idealmente il nome dell'avversario, la Pistoiese si troverà di fronte, tra le mura amiche, la penultima forza del campionato. E se, come dichiarato anche recentemente dal tecnico arancione, l'obiettivo resta quello dei playoff, ecco che quest'oggi i tre punti sono d'obbligo, derby o non derby. La stagione può svoltare, sia per la classifica che per l'ambiente. Un nuovo passo falso, invece, sommato ai punti persi nelle ultime giornate, significherebbe ridimensionare definitivamente le aspettative.
Assenze pesanti. Gli arancioni dovranno fare a meno di Davide Guglielmotti, squalificato dopo l'espulsione rimediata a Piacenza, Luca Zanon, alle prese con l'infortunio che lo sta tenendo ai box da ormai due mesi, «pensavamo che l'infiammazione diminuisse in tempo utile, invece serviranno altri giorni per recuperarlo», ha detto Remondina, e soprattutto Corrado Colombo. Nonostante tutti gli sforzi fatti dal capitano e dallo staff medico, infatti, il numero 10 non scenderà in campo nel derby. L'infortunio accusato ad inizio settimana non è ancora del tutto alle spalle, troppo rischioso buttarlo nella mischia senza nemmeno un allenamento sulle gambe. Al massimo troverà spazio in panchina, per trasmettere un po' della sua carica ai compagni e incutere un po' di timore agli avversari. «Non voglio rischiare, ci sono anche tante altre partite davanti a noi - ha detto il mister - spero invece di recuperare Rovini, che ha accusato un po' di tosse e febbre».
Chance per Placido. In avanti, quindi, pronto il tridente Bellazzini-Rovini-Gyasi, sperando che il goleador principe degli arancioni smaltisca senza problemi i suoi malanni. A centrocampo rientrerà Hamlili, che dovrebbe far reparto con Minotti e Benedetti. In difesa, sulle corsie laterali, spazio a Sammartino e Placido, con Priola e Neuton regolarmente al loro posto davanti a Feola. Il giovane terzino destro, quindi, finito nel mirino della critica dopo diverse prestazioni deludenti, tornerà in campo dal primo minuto nella gara più importante.
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