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Pistoiese-Prato, si rinnova la sfida di sempre

Pistoiese-Prato, si rinnova la sfida di sempre

Arancioni a caccia dei tre punti nonostante le assenze pesanti di capitan Colombo, Zanon e Guglielmotti. Il Prato penultimo cerca il rilancio ma dovrà fare ancora a meno del sostegno dei suoi tifosi

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PISTOIA. Qualsiasi parola spesa per presentare il derby sarebbe superflua. La rivalità tra Pistoiese e Prato non si può descrivere a parole:  scorre nel sangue da sempre. Per le due città non è una partita, è la partita. E come tale va vinta, senza se e senza ma. Agli arancioni i tre punti più importanti mancano da due stagioni, quando le zampate di Romeo e Falzerano bagnarono nel migliore dei modi il ritorno in Lega Pro. Ma scorrendo i ricordi, i trionfi arancioni non mancano.
 «È una gara fondamentale, sentitissima - ha detto il tecnico della Pistoiese Gian Marco Remondina - ho percepito grande entusiasmo e carica, le sensazioni sono positive. Chiunque scenderà il campo dovrà dare il 110% - ha continuato - servirà giocare da squadra, puntando non solo sul furore agonistico ma anche sulla tenuta mentale. Vogliamo vincere e regalare una gioia ai nostri tifosi».
Gli arancioni dovranno fare a meno di Davide Guglielmotti, squalificato dopo l'espulsione rimediata a Piacenza, Luca Zanon, alle prese con l'infortunio che lo sta tenendo ai box da ormai due mesi, «pensavamo che l'infiammazione diminuisse in tempo utile, invece serviranno altri giorni per recuperarlo», ha detto Remondina, e soprattutto Corrado Colombo. Nonostante tutti gli sforzi fatti dal capitano e dallo staff medico, infatti, il numero 10 non scenderà in campo nel derby. L'infortunio accusato ad inizio settimana non è ancora del tutto alle spalle, troppo rischioso buttarlo nella mischia senza nemmeno un allenamento sulle gambe. Al massimo troverà spazio in panchina, per trasmettere un po' della sua carica ai compagni e incutere un po' di timore agli avversari. «Non voglio rischiare, ci sono anche tante altre partite davanti a noi - ha detto il mister - spero invece di recuperare Rovini, che ha accusato un po' di tosse e febbre».

Il Prato arriva invace  a questo appuntamento dopo lo 0-0 casalingo contro il Racing Roma del 30 dicembre scorso. Dopo tre settimane di stop che hanno permesso il recupero di diversi giocatori, così la formazione allenata da Monaco cerca punti al Melani. «Ci siamo allenati bene - spiega Monaco - di fronte abbiamo una squadra che è stata costruita per fare un campionato importante ma noi dobbiamo pensare soltanto a noi e cercare di fare bene. Verrà confermato il modulo che ho adottato in queste ultime gare e voglio vedere in campo una squadra che mette tutto quello che ha». Sarà un derby e quindi una gara particolare. «In tutti noi c'è la voglia di ricominciare - spiega Monaco - la società ha lavorato molto bene e sono arrivati dei ragazzi vogliosi che devono sposare il progetto Prato e poi ci devono dare una mano con le prestazioni oltrechè la voglia e la determinazione». Dopo la sosta diversi infortunati sono tornati ad allenarsi. «Siamo sulla strada buona gli unici non disponibili sono Benucci e Beduschi - continua Monaco - gli altri hanno recuperato anche se qualcuno è stato malato durante la settimana. Da adesso in poi si deve sbagliare meno possibile perché i punti valgono doppio». I tifosi? «I tifosi ci tengono a questa partita e anche noi perché abbiamo bisogno di fare punti - dice Monaco - tutti devono dare qualcosa in più perché è una gara particolare e molto attesa».

I tifosi pratesi non saranno presenti al Melani, il direttivo ha confermato lo sciopero e ci sarà solo qualche supporter che andrà singolarmente a vedere la sfida a Pistoia. Il Prato ha cambiato volto e l'arrivo prima di Marzorati che ha già esordito contro il Racing e poi di Gargiulo e Piscitella entrambi ex Pistoiese e dei due attaccanti Strada (ex Brescia) e De Marchi (ex Carpi) permettono al Prato e a mister Monaco di poter fare delle scelte rispetto a qualche settimana fa dove l'allenatore biancazzurro ha dovuto far giocare due ragazzi della Berretti perché non aveva una panchina adeguata per i tanti infortunati e le squalifiche.

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di Redazione web