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Pistoia

«Condizionati dai tiri sbagliati»

«Condizionati dai tiri sbagliati»

Okereafor: abbiamo avuto un approccio sbagliato e tornare in partita non è stato facile. Sul pubblico? Il migliore della A

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OIA. Nella vittoria della The Flexx Pistoia contro la Vanoli Cremona ha dato una mano importante anche Teddy Okereafor. Il playmaker inglese è stato in campo per 19 minuti, producendo 5 punti davvero pesanti: una tripla fondamentale in chiusura di secondo quarto (che ha permesso ai biancorossi di andare all’intervallo sul -8) e il rimbalzo più fallo subito nell’ultimo possesso, che è valso i due liberi (realizzati, a differenza di quanto successo nella gara contro Reggio Emilia) che hanno sancito il trionfo del Pistoia Basket.

Eppure, la squadra aveva approcciato tutt’altro che bene il match del PalaCarrara: «Le due settimane di pausa ci hanno condizionato – ha spiegato il numero 6 biancorosso - ci è voluto un po’ di tempo per tornare in clima partita. Nei primi due quarti abbiamo costruito tiri aperti – ha continuato - a mio giudizio buoni tiri che pero non sono entrati. Questo ha influenzato l’atteggiamento in difesa, rendendo la vita facile a Cremona. Abbiamo sbagliato in questo – ha affermato - non dovremmo farci condizionare dalle percentuali, perché le buone azioni partono dalla difesa».

Nel secondo tempo invece il match è svoltato: «Abbiamo semplicemente messo più energia – ha detto – siamo stati concentrati e sul pezzo fino al quarantesimo e abbiamo raccolto i due punti». La carica dei tifosi ha aiutato la squadra a scuotersi. Il PalaCarrara, ormai si sa, è un fattore: «L’apporto del pubblico è fondamentale – ha ammesso - ho parlato con alcuni amici che giocano in serie A e tutti concordano che quelli biancorossi siano i tifosi migliori della Lega. Anche quando siamo scarichi e non ci siamo di testa, loro ci aiutano a ribaltare l’inerzia delle gare». Problemi con la difesa a zona? «No, sono convinto che possiamo giocare anche contro questa difesa – ha concluso l’inglese - sappiamo come attaccarla, o con sbocchi interni a Magro o Crosariol oppure girando palla e costruendo dei tiri aperti. Oggi non sono entrati, ma abbiamo i giocatori giusti per segnarli».

Alessandro Benigni

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