Il Tirreno

Pistoia

Gli impianti sportivi sono il tallone di Achille su cui lavorare

Il 2016 che se n’è appena andato è stato l’anno delle Olimpiadi di Rio de Janeiro e Pistoia ha avuto in Gabriele Rossetti il suo alfiere più importante. Un oro olimpico non è da tutti e possiamo...

1 MINUTI DI LETTURA





Il 2016 che se n’è appena andato è stato l’anno delle Olimpiadi di Rio de Janeiro e Pistoia ha avuto in Gabriele Rossetti il suo alfiere più importante. Un oro olimpico non è da tutti e possiamo anche portarlo a simbolo di questo hanno che ci ha lasciati per le cose migliori fatte dallo sport pratese. Ma sulla bilancia non ci sono solo i risultati brillanti bensì anche quelli che spronano a fare meglio e Pistoia ha negli impianti il suo tallone di Achille. Il 2016 ci ha detto che tutto il mondo sportivo pistoiese è in subbuglio perché non ci sono impianti idonei. Qualche disciplina è costretta a giocare i match casalinghi in tasferta (vedi l’hockey) qualcun’altra minaccia ha minacciato di andarsene (vedi il rugby) e c’è chi ha trovato casa altrove (vedi la boxe). Il 2016 lascia quindi una grande eredità al 2017: per confermare i risultati di Rossetti bisogna migliore gli impianti sportivi. (p.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web