Gioco
Un pari scialbo per la Pistoiese
Gli arancioni vanno sotto dopo 4’ contro la Lupa Roma, poi il rigore trasformato da Colombo
PISTOIA. I nostri nonni dicevano, quando si arrivava vicini ad un obiettivo ma poi si falliva, che «ti manca sempre il centesimo per fare la lira». Ora mancherebbe per fare l'euro e, purtroppo, manca anche alla Pistoiese per provare a scrollarsi di dosso la paura di dover convivere con una classifica traballante e pensare, invece, a qualcosa di più ambizioso. Così, dopo i tre schiaffi di Livorno, nella prima giornata del girone di ritorno di Lega Pro la squadra arancione non va oltre l'1-1 casalingo contro la Lupa Roma ma, nonostante tutto, si avvicina di un piccolo passettino (ora a -3) al 10° posto che vale l'accesso ai playoff viste le sconfitte di Olbia e Viterbese. Una squadra molle, scesa in campo con troppa sufficienza tanto da passare in svantaggio dopo soli 4' e facendo vedere un approccio da squadra che non ha la testa per pensare a qualcosa di così importante come i playoff. Subito lo schiaffo, gli arancioni hanno tentato la reazione ma in maniera molto confusionaria sbattendo contro una Lupa Roma che ha pensato prevalentemente a picchiare per restituire le polemiche della partita d'andata (il ricorso della Pistoiese per una delle due porte che non aveva l'altezza regolamentare) e cercare di portar via punti dal "Melani". Poi ci si è messo di mezzo anche il direttore di gara, il signor Lorenzin di Castelfranco Veneto, che ne ha combinate di tutti i colori dal rigore prima concesso e poi negato agli arancioni, passando per lo stesso successivo penalty conquistato da Guglielmotti fino alle numerose ammonizioni ed il rosso diretto, al limite dell'inesistente, nei confronti di Varano. Nel deserto del "Melani" (40 abbonamenti in meno rispetto al girone d'andata, 650 spettatori di venerdì pomeriggio a dicembre ed entusiasmo sotto i tacchi, ma chi le decide di giocare le partite a questi orari?), il freddo climatico diventa anche psicologico dopo 4': la difesa va in bambola, Fofana pesca Mancosu che scarica per Baldassin che trova il varco giusto per fare male. La Pistoiese ha bisogno della reazione e la deve trovare nel 4-3-1-2 di Remondina con la prima da titolare di Bellazzini in luogo di Finocchio (che doveva giocare dal 1') a letto con la febbre. Al 6' ci sarebbe l'occasione giusta con l'arbitro che concede un rigore per un fallo di mano in area ma, precedentemente, c'era la bandierina alzata per fuorigioco. Nel primo tempo il piazzato al volo di Hamlili finisce alto, tre punizioni non vengono sfruttate a dovere e al 42' ecco il nuovo episodio decisivo: Guglielmotti, di mestiere, viene steso in area di rigore e stavolta il penalty c'è con capitan Colombo che realizza di rabbia. Nella ripresa ci si aspetta una Pistoiese più arrembante ed invece non combinerà niente contro una Lupa rintanata nella propria tre quarti. Dopo la girandola di cambi (Remondina toglie Minotti in diffida, ma il giallo lo prende Hamlili che salterà il match con la Pro Piacenza) ed una serie di gialli, al 79' la Pistoiese rimane in 10 per il rosso diretto a Varano, entrato da un quarto d'ora, per un fallo che vede solo l'arbitro Lorenzin.
In 10 la Pistoiese rincula, la Lupa ci prova subito all'82' con La Camera ma Feola è attento e neutralizza le sue conclusioni arrivando così allo scialbo 1-1 finale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
