Toscana
Pistoia si sveglia nel finale con Cantù
Vittoria al cardiopalma all’overtime dopo una gara grigia
PISTOIA. Ci sono voluti 45' e tanto cuore alla The Flexx per vincere lo scontro diretto salvezza contro Cantù e ridare il sorriso alla Pistoia baskettara dopo giorni in cui, l'attualità ha fatto parlare in via Fermi più di fatti extrasportivi che di tattiche e campo. Non sono bastati i tempi regolari alla squadra di Vincenzo Esposito per confermarsi competitiva al PalaCarrara (quinta vittoria su sei gare), quaranta minuti dove in verità i biancorossi hanno sofferto tantissimo la lena della Cantù rivitalizzata dal coach ucraino Bolshakov, arrivando ad un passo dal baratro diverse volte nel secondo (sotto 25- 32 con la tripla di Acker) e soprattutto terzo quarto in cui non sono riusciti a limare lo svantaggio sempre tra i 10 e i 13 punti.
Più che nei numeri, i biancorossi nei quarti centrali di un match approcciato benissimo (14- 9 al 5') si sono spenti nel ritmo in campo e probabilmente persi nei fantasmi della sterilità offensiva di Capo d'Orlando. Minuti in cui si è faticato a riconoscere nella squadra "triste" (citazione di un Esposito senza voce in sala stampa) in campo, la The Flexx agguerrita solitamente vista in casa. Minuti che ad un certo punto, con l'ennesimo rimbalzo preso ma il canestro sbagliato, sono sembrati interminabili anche perchè Esposito ha provato in mille modi, con tantissimi cambi di quintetto, a scuotere la sua squadra, senza riuscire a fermare la macchina da punti JJ Johnson che sullo scadere della terza sirena ha messo dentro il canestro per il 51- 64 ospite. Qui con la squadra apparentemente ad un passo dalla resa, sono state le bombe di Ron Moore a svegliare Pistoia che si è finalmente tolta la maschera dell'agnello sacrificale e si è calata in trincea, portandosi dietro tutto il pubblico in un infuocato finale. Da qui in poi è iniziata un'altra partita, anzi per la The Flexx è iniziata la partita: spinti dalla super gara di Boothe (10/10 da due e doppia doppia con i rimbalzi) e dalla "pace" fatta da Chris Roberts con i ferri del palazzetto, Pistoia ha segnato negli ultimi 15' ben 44 punti dopo averne fatti faticosamente 51 nei precedenti 30'. Presa per mano dalla leadership offensiva del suo metronomo, Pistoia ha rivisto la luce: il primo siluro di Moore vale il 58- 66, il secondo il 61- 69 e risponde alla tripla di Dowdell (gettato nella mischia da Cantù per l'assenza last minute di Walters), il terzo l'insperato 63- 66 dopo il canestro di Crosariol. In difesa Pistoia torna ad avere gli occhi della tigre, pur caricandosi pericolosamente di falli con Petteway e Boothe, e finendo nuovamente a -6 (71- 77) perché Cantù segna i liberi di un precocissimo bonus. Pistoia però ora ci crede: trova con Roberts il sigillo per un bellissimo alley hoop propiziato da Moore e con Boothe la tripla che sa di vento freddo sul collo di una Cantù sempre più stanca (76- 77).
L'ultimo minuto è battaglia di nervi e di tattiche con Petteway che impatta a quota 78 (a 38" dalla fine), Cantù che segna con Dowdell e Boothe a pareggiare ancora i conti (80 pari) prima che l'infrazione di 5" su rimessa ospite, consegni a Pistoia il tiro della vittoria che Petteway da lontanissimo non finalizza. L'overtime è la riscossa di una The Flexx finalmente libera mentalmente e vogliosa di fare il più bel regalo di Natale ai tifosi. Ad avvicinarla al successo ci pensano le triple di Petteway e Roberts (88- 84 prima, 91- 87 poi) con la guardia americana che recupera anche un pallone in difesa. Cantù ora non punisce ad ogni azione come ha fatto per lunghi tratti di gioco e la strenna in cima all'albero la mette in contropiede il redivivo capitan Antonutti.
Elisa Pacini
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