Toscana
Esposito: «Pensiamo solo al Cantù»
Il tecnico del Pistoia Basket si dice dispiaciuto per la questione Maltinti ma anche che «non possiamo distrarci»
PISTOIA. Mai come in questo momento Vincenzo Esposito ha "blindato" la sua The Flexx in palestra, isolandola dal fiume di parole che scorrono all'esterno di quel PalaCarrara tornato ancora una volta al centro di polemiche e problemi. La gara di domani sera contro la Red October Cantù (palla a due ore 20,30) è troppo importante per esser "distratti" da altre questioni, pur importantissime come le dimissioni del presidente Maltinti (che proprio lunedì la società dovrà discutere) a seguito dell'indagine partita dai lavori al tetto del campo di casa. Quel campo che per la The Flexx di Esposito finora è stato una sicurezza come rendimento, a differenza dei problemi che la squadra ha avuto in trasferta. «La squadra è al corrente di quello che succede - dice Esposito - è una situazione di cui ci dispiace molto, anche se sentiamo ora come sempre l'appoggio della società. Noi in questo momento però abbiamo altre cose a cui pensare». La sfida contro Cantù è di quelle che contano per provare a fare un passo avanti verso una classifica più tranquilla, contro una diretta avversaria che ha gli stessi punti di Pistoia ma che viene da due gare molto positive che sembrano averla rivitalizzata. «Dal cambio di allenatore loro sembrano giocare con più tranquillità e sono migliorati sia i risultati che il rendimento dei singoli- dice Esposito- non hanno un roster lungo ma i giocatori sono di primissimo livello e la loro esperienza è una delle caratteristiche di cui non fidarsi. Se commetti più di due errori di fila, non ti perdonano». Il riferimento è naturalmente all'ultima gara di Capo d'Orlando dove Pistoia, come in tutte le gare fuori casa finora, di errori ne ha fatti diversi. Soprattutto nelle fasi chiave del match dove la squadra si perde nelle difficoltà. Senza punti esterni, le gare in casa diventano molto importanti per il cammino della The Flexx. «La frustrazione c'è sempre dopo una sconfitta- continua il Diablo- c'era dopo quella in casa con Sassari e c'è stata dopo Capo d'Orlando. Ma come si dice la partita più importante è sempre la seguente: non è questione di pressione sulle gare in casa, è che ogni gara va giocata al massimo e finora in casa certe cose ci riescono meglio. Contro Cantù vogliamo fare bene e vincere».
Galanda. Nel corso del consiglio federale svoltosi venerdì e sabato a Roma, Giacomo Galanda è stato eletto consigliere della Fip come rappresentante degli atleti professionistici per il quadriennio 2017- 2020.
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