Sicurezza
Colombini chiede scusa ai tifosi ma c'è la multa per lui e Neuton
Il giocatore, accompagnato dal direttore sportivo Nelso Ricci, ha chiarito quanto accaduto a Lucca. «C’è un ultras che da 3 o 4 partite appena entro in campo mi dà di scarso, ho sbagliato a reagire»
PISTOIA. Mettere la parola "fine" sugli episodi post-partita del derby di Lucca e ripartire, non da zero ma quasi, per il mese di dicembre che sarà decisivo per capire le sorti della Pistoiese. Con questo intento, di fronte a microfoni e taccuini si sono presentati il direttore sportivo arancione Nelso Ricci ed il difensore Francesco Colombini, protagonista suo malgrado di un battibecco con un tifoso al Porta Elisa che ha creato molto malumore. Il giocatore, così come Neuton espulso (graziato dall'arbitro, solo una giornata di squalifica), è stato multato dall'Us per il comportamento che non si confà al regolamento interno dello spogliatoio e della società ma ha voluto pubblicamente chiedere scusa. «Il rispetto deve essere alla base di tutto, sia con la società che con i tifosi che qui per noi sono il 12° uomo in campo - dice l'ex difensore del Tuttocuoio - domenica ho sbagliato a buttare benzina sul fuoco perché è stato un atto di nervosismo in un momento di poca lucidità: con questo non mi voglio giustificare, ma dico anche che non ce l'ho con tutti. Cosa è successo? C'è una persona che da tre o quattro partite, appena entro in campo, mi dà dello "scarso" e poi mi offende solo che non dovevo certo rivolgermi in quel modo in quel momento che c'è stato di faccia a faccia. Mi scuso con tutti, come ho fatto già nello spogliatoio con la squadra, la società ed il capitano. Spero, adesso, che si possa voltare pagina e di potermi meritare un posto da titolare grazie alle ottime prestazioni». Caso chiuso? Ni, perché anche il direttore Ricci ha fatto capire come in realtà questa squadra a Lucca si è comportata in maniera troppo nervosa e non può permettersi di adagiarsi sugli allori solo perché aveva collezionato due vittorie di fila. «Lunedì alla ripresa degli allenamenti - dice il dirigente arancione in riferimento a quanto successo ad inizio settimana, visto che c'è un giorno in meno per preparare la sfida col Renate in programma sabato alle 14.30 al Melani - io ed il presidente abbiamo parlato con la squadra dei comportamenti tenuti finora, a 360 gradi: chi sbatte il pallone e manda l'arbitro a quel paese, chi si fa cacciare, chi gioca pericoloso. Ci vuole un giusto atteggiamento in campo e, se è vero che siamo stati penalizzati dal gol subito quasi subito, è anche vero che abbiamo fatto un po' di casino organizzato. Il nostro regolamento interno impone multe, regole e disciplina anche per episodi come quelli successi a fine partita: abbiamo parlato con Colombini che ha ammesso l'errore e lui, come gli altri, sanno che si deve portare massimo rispetto per tifosi e maglia perché capita di ricevere elogi ma anche insulti. Adesso pensiamo a 4 gare importanti da qui alla fine del girone d'andata partendo dal match col Renate.
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