Il Tirreno

Pistoia

Ferrari: «Colombini ha sbagliato coi tifosi e se ne è reso conto»

di Saverio Melegari
Ferrari: «Colombini ha sbagliato coi tifosi e se ne è reso conto»

Il direttore generale della Pistoiese critica l’atteggiamento avuto dalla squadra a Lucca: è mancata la giusta cattiveria

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PISTOIA. Nervosismo, agitazione ed errori. Il ko nel derby del "Porta Elisa" contro la Lucchese si può riassumere solo così: la Pistoiese è stata sconfitta per 2-0 dando la dimostrazione di non essere troppo dentro il match e, appena i rossoneri l'hanno messa sulla bagarre, i giocatori di mister Remondina non sono riusciti a reagire nella maniera opportuna. Dopo 3 risultati utili, quindi, c'è nuovamente da ripartire da capo all'inizio di un mese di dicembre con 6 partite da giocare e che sarà decisivo per capire a quale ruolo potrà ambire la truppa arancione; il tutto senza farsi prendere dal nervosismo, come purtroppo successo a fine gara a Lucca con screzi fra la tifoseria ed il difensore Francesco Colombini. «Per noi è una brutta sconfitta - dice il direttore generale della Pistoiese, Marco Ferrari - in un derby sentito che valeva molto anche per la classifica: purtroppo la partita si è messa subito male e non siamo stati bravi a rimetterla in piedi. Ci vuole equilibrio nei giudizi e non passare dall'essere fenomeni a diventare dei brocchi insieme, però se vogliamo fare un certo tipo di campionato dobbiamo fare di più. La cosa che più mi ha infastidito è che siamo stati ingenui e nervosi senza essere nemmeno furbi. L'espulsione ha penalizzato più noi che la Lucchese fra Neuton e De Feo, ma è stata tutta la partita molto tesa: i gialli di Benedetti e Rovini più l'episodio finale di Colombini ci devono far riflettere. Del resto, con un altro atteggiamento si poteva pensare ad un risultato differente: ho visto cattiveria in campo, ma non quella giusta che ti fa arrivare prima dell'avversario».

Una agitazione che ha scosso anche il post-partita: dal saluto ai tifosi dopo il 93' si è passati ad uno screzio fra qualche supporter e Colombini fino alle male parole e le minacce. «Non ero in zona e non so cosa si sono detti - aggiunge Marco Ferrari - negli spogliatoi però ho parlato col giocatore dicendo che, in ogni caso, bisogna rispettare la città ed i tifosi sempre e comunque. Chi va in campo con la maglia arancione deve avere la coscienza a posto ed uscire dal campo a testa alta: rispondendo in quel modo fa un danno alla squadra e a se stesso. E' stato un gesto inaccettabile e se n'è reso conto subito dell'errore commesso». A questo proposito, oggi il giocatore dovrebbe presentarsi in sala stampa insieme a capitan Corrado Colombo per spiegare quanto successo a Lucca e chiarirsi con la tifoseria. E’ un passaggio che gli ultras si aspettano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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