Il Tirreno

Pistoia

Hamlili: «Non avevo mai segnato di testa»

di Tommaso Artioli
Hamlili: «Non avevo mai segnato di testa»

Il centrocampista arancione si gode la sua prima volta e festeggia col compagno Rovini la doppietta inflitta alla Viterbese

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PISTOIA. La squadra che si trattiene sul terreno di gioco per ricevere il lungo applauso del pubblico. È questo lo spettacolo offerto dal Melani subito dopo il triplice fischio di Pistoiese – Viterbese. Un 2-0 che ha preso forma solamente nel finale, ma che sembra aver convinto davvero tutti, grazie all'atteggiamento messo in campo dagli uomini di Gian Marco Remondina. Una vittoria che fa il paio con quella ottenuta domenica scorsa sul campo del Tuttocuoio, costruita dalla Pistoiese con una prestazione accorta e ordinata. Una vittoria dell'allenatore e del gruppo, che ha saputo crederci per più di 90 minuti, concedendo poco o niente in difesa e costruendo con continuità in attacco, di fronte ad un avversario che fin dai primi minuti ha dato l'impressione di voler limitare i danni, puntando al pareggio.

A consegnare il successo agli arancioni, il colpo di testa di Zaccaria Hamlili all’88’ e la pennellata di sinistro di Emanuele Rovini al 94’. È proprio sulla zuccata valsa l'1-0 che Hamlili, schierato ancora una volta da Remondina dal primo minuto come regista davanti alla difesa, si concede una battuta: «Nemmeno da ragazzino ricordo di aver fatto gol di testa». Ma l’affermazione contro la Viterbese, per il centrocampista, vale molto di più della soddisfazione personale.

«Metterei la firma – spiega – per vincere tutte le partite così. Il mister ci ha chiesto di essere più cattivi e ci stiamo riuscendo. Adesso abbiamo trovato le giuste misure: rischiamo meno dietro e riusciamo a finalizzare davanti». Il momento per gli arancioni è positivo. Per Hamlili a contare non sono le individualità, ma il collettivo e l’organizzazione in campo. «Nella squadra – chiarisce – siamo tutti importanti. Tra di noi non c’è nessun Messi o Cristiano Ronaldo che da solo ti fa vincere la partita».

A parlare, dopo il fischio finale, è anche l’autore della seconda rete arancione, Emanuele Rovini. «Siamo una squadra forte – osserva – e dobbiamo continuare su questa strada. Anche dopo le sconfitte abbiamo sempre lavorato durante la settimana con passione e questo ci ha portato ai risultati delle ultime partite». Nel dopo gara l’attaccante si presta anche ad una riflessione sulla sua esclusione dalla formazione iniziale. «La delusione – afferma – è normale quando si parte dalla panchina. Io accetto sempre le scelte del mister. Tutti vorrebbero giocare sempre. Se devo sedermi in panchina è giusto che ci stia anche per rispetto nei confronti dei miei compagni». È stato lo stesso tecnico arancione Remondina, in sala stampa, a spiegare che l'attaccante deve migliorare ancora nel gioco fuori dall'area di rigore, partecipando maggiormente alla manovra della squadra. Osservazioni di cui Rovini sta facendo tesoro. «In settimana – racconta – mi riguardo le partite. È un mese che tutti mi stanno dicendo le stesse cose. Devo capire da che punto iniziare per migliorare, visto che me lo stanno dicendo in tanti». Poi l’ingresso in campo e la rete che ha fatto calare, al 94', il sipario sulla sfida tra Pistoiese e Viterbese. «Sono contento per il gol, ma anche per i risultati ottenuti nelle ultime partite dalla squadra, che è uscita dal campo senza subire gol. Non ci meritavamo di perdere molti dei punti che abbiamo perso in passato».

Con i tre punti ottenuti contro la Viterbese, gli arancioni salgono adesso a quota 16 in classifica e si preparano al delicato derby di domenica. Per il prossimo turno di campionato la Pistoiese è infatti attesa al Porta Elisa per la sfida con la Lucchese, il cui inizio è fissato per le 18,30.

Segnato dal silenzio stampa, invece, il dopo partita per la Viterbese degli ex arancioni Iannarilli, Celiento e Varutti. L’amarezza avrà bisogno di un po’ di tempo per essere smaltita.

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