Il dolore
È un record? Merito dei miei compagni
PISTOIA. A Terran Petteway è mancato solo il mantello da Superman per suggellare una serata da extraterrestre. Contro Trento ha segnato da solo più della metà dei punti della squadra, meritando senza...
PISTOIA. A Terran Petteway è mancato solo il mantello da Superman per suggellare una serata da extraterrestre. Contro Trento ha segnato da solo più della metà dei punti della squadra, meritando senza ombra di dubbio la palma di migliore in campo. «Questo è il mio record - conferma l'ala dei biancorossi in sala stampa - sono grato ai miei compagni per avermi dato la palla quando ero libero, stasera ero davvero carico». I 43 punti con 10/14 da tre sono numeri clamorosi, cifre che a Pistoia non si vedevano da molto tempo. Quando arrivano certe serate devi solo alzare le mani per esultare. «Quando entrano i tiri puoi solo continuare a tirare. Fino a che entrano è tutto ok e devi proseguire su quella strada, quando sbagli poi magari inizi a pensare e ti sposti dall'altra parte o cambi qualcosa».
Una serata così merita una dedica speciale e lui non ha dubbi: «voglio dedicare questa serata a mia mamma che è morta qualche anno fa». Petteway analizza la partita e spiega come la testa abbia fatto la differenza nell'estenuante battaglia punto a punto con Trento. «Per noi è stata fondamentale la volontà di rimanere con la testa nella partita, l'allenatore ci chiede sempre di focalizzare l'aspetto mentale delle partite. Per quanto mi riguarda adesso ho le idee più chiare sul campionato italiano - spiega ancora l'esterno della The Flexx - regole diverse e modo di giocare diverso, ancora non sono al cento per cento, mi serve ancora tempo per migliorare».
La speranza è che questa sia stata la gara in cui Petteway è finalmente esploso, del resto in estate era stato presentato come un grande attaccante e contro la Dolomiti Energia ha fatto vedere numeri da star. Che sia nata una stella? (f.g.)
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