Toscana
Pistoia torna alla vittoria battendo Trento 84-78
Il risultato è arrivato dopo una battaglia estenuante che si è conclusa con un tempo supplementare. Super-Petteway segna 43 punti
PISTOIA. La vittoria che potrebbe far svoltare il campionato della The Flexx arriva in una gara storica con Trento, una di quelle che vanno dritte negli annali. Assistere ad uno show come quello offerto da mister Terran Petteway da Galveston, Texas profondo come le fratture interne che la società americana ci ha ricordato di avere in questi giorni, è roba incredibile, da vedere e rivedere e ogni volta darsi un pizzicotto per capire se è vero. Sì, è tutto vero: sono veri i 43 punti finali (record assoluto in A1) e soprattutto le 10 triple infilate lisce come l'olio nella ripresa di una gara ingarbugliata, stracombattuta fino al supplementare iniziato con Pistoia all'inferno per il fallo inutile di Cournooh che ha dato i tre liberi del pareggio a Baldi Rossi, ma finito in paradiso.
Sono veri la sequela di sette siluri su sette infilati da Terran, che fino alle 18,10 di domenica probabilmente era il più indiziato a seguire Hawkins e fare le valigie, in un terzo quarto stellare. Un attaccante puro, o forse meglio dire un purosangue dell'attacco, il tatuatissimo Petteway che nei "secondi" 25' di gara ha messo a segno 10 triple su 11 dopo che nei primi 20 aveva finito con due cross da dimenticare.
Con la sua mano fatata, nella terza frazione, Petteway ha provato a scardinare l'equilibrio di una gara in cui Pistoia ha dovuto fare a meno di Magro per stiramento, chiedendo gli straordinari al rientrante Boothe ma anche al neo arrivato Roberts.
Dopo un primo tempo con più errori che canestri da entrambe le parti (33- 36 all'intervallo), al 22' inizia il "Petteway show" e dopo la tripla del pari, ne arrivano 5 in successione nonostante la difesa mani addosso di Trento per l'allungo (53-41) di casa. Alla Pistoia che non ha ancora smaltito i cerotti e soprattutto ancora in cerca di un'identità precisa, non basta. Anche perchè di là c'è un giovanotto che si prende la sua squadra sulle spalle (l'azzurrino Flaccadori) e si mangia il vantaggio di casa (55- 52 al 30').
Il quarto parziale è una lotta infinita con Pistoia che prova a spezzare la gara con le mitragliate di Petteway (il settimo sigillo vale il 61- 54, l'ottavo 64- 56) e le giocate di Lombardi ma l'Aquila trentina ha sette vite e approfitta di ogni errore di casa.
Pistoia perde due palloni e 3' dalla sirena Trento è di nuovo lì con Hogue e Lighty (64-63). Ancora Petteway (67- 63) ma Craft si avventa su Moore che dovrebbe riceve dopo una rimessa fondamentale a 70" dal termine e serve a Flaccadori l'assist del nuovo -1 ospite che diventa +1 con Hogue, dopo il dubbio fallo in attacco su Petteway. E' una gara a scacchi tra le panchine dove siedono due emergenti di successo come Esposito e Buscaglia. Nel valzer dei liberi, sembra finita quando il solito Petetway mette i due del 72- 68, se non fosse che il fallo più prevedibile da fare per fermare subito l'ultimo possesso ospite (punteggio 73- 70), Cournooh lo commette fuori tempo e ferma Baldi Rossi in azione di tiro da tre. Supplementare che inizia con il decimo missile di Petteway che prova ancora ad infondere fiducia a tutti.
Chi non la perde mai è l'ottimo Flaccadori che, dopo un paio di perse di Moore, fa mettere ancora il "becco" avanti all'Aquila (76- 77). Pistoia, intensa come squadra tutta, però non si arrende. Crosariol spazza via qualsiasi pallone sotto canestro e Moore si riscatta da una gara difficile per lui mettendo l' incredibile canestro da tre che vale l'81-77 che avvicina Pistoia alla vittoria a 43" dalla sirena. Ci si mettono anche i grigi con lo sfondamento dubbio di Crosariol ma quando Boothe sigilla (ancora da tre) il risultato, al PalaCarrara è solo festa.
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