Lutto
Roberts: «A Pistoia ritrovo la serie A. Sono molto eccitato»
Il nuovo esterno della The Flexx Basket si presenta ed è pronto al debutto fin da domenica 20 novembre contro Trento
PISTOIA. "It's perfect time" ovvero "è il momento giusto". Queste le prime parole in biancorosso di Chris Roberts, il nuovo esterno della The Flexx che da domenica contro Trento sarà a disposizione di Vincenzo Esposito. Che sia l'uomo giusto al momento giusto lo sperano fortemente tutti, affinché il suo indubbio carisma in campo che ne fa un esterno duttile e avvezzo anche a giocate spettacolari, rinforzi e dia smalto ad una squadra grintosa ma a rischio usura. Specie dal punto di vista delle energie mentali per la continua emergenza formazione con cui i biancorossi convivono da sette gare. Un'emergenza a cui si è sommato il "caso" Hawkins, fuori rosa visto l'amore mai sbocciato con staff ed ambiente, portando la società a prendere una decisione drastica e veloce come l'avvicendamento tra l'ex Davis University con il tatuatissimo esterno alla terza stagione in Italia. «Gli infortuni e le prestazioni della squadra ci hanno portato a cambiare obiettivo di mercato - dice il direttore sportivo Michele Stilli, introducendo Roberts - dopo la conferma di Crosariol, siamo andati a cercare in un altro ruolo che non fosse il lungo. La scelta è ricaduta su Roberts perché buona parte dello staff lo conosceva, è già esperto del campionato italiano e in più non abbiamo dovuto impiegare un visto perché lui era già in Italia. Soprattutto a spingerci verso di lui sono state le sue caratteristiche tecniche e le sue grandi motivazioni che ci ha espresso da subito». Roberts dal canto suo arriva in sala stampa dopo un prolungato allenamento a cui Esposito lo ha sottoposto insieme a Boothe, in ripresa dall'infortunio alla caviglia, spremendo come limoni i giovanissimi Solazzi, Di Pizzo e Onuoha. Arriva con il sorriso stampato in volto di chi due giorni fa era ad allenarsi in proprio perché fuori rosa (alla Fortitudo Bologna in Legadue, ndr) e può giocarsi ora un'importante chances addirittura al piano di sopra. Ironia della sorte, Roberts ritroverà la serie A proprio dove l'ha lasciata, al PalaCarrara di Pistoia dove giocò la sua ultima gara nella massima serie italiana con Caserta nel maggio 2014. «E' un ricordo buono per Pistoia, un po' meno per me - dice Roberts, che nonostante si presenti con la tuta Errea ha un look curato fino al dettaglio tra i brillanti sui lobi e il braccialetto Pistoia Basket fatto dallo sponsor The Flexx - Pistoia andò ai playoff mentre noi finimmo lì quella stagione. E' comunque bello arrivare in un posto di cui hai già un'idea, dove hai un amico come Ron Moore che ho seguito qui l'anno scorso quando ero a Siena. Conosco l'allenatore e per questo mi sono sentito subito bene in questo ambiente». Un feeling a pelle che Roberts dice di non aver sentito sulla sponda fortitudina di Basket City dove aveva iniziato la stagione. «Non voglio entrare nei dettagli- dice il ventinovenne texano- ma la squadra a Bologna non era adatta a me e io non a loro. Per questo dico che è il momento perfetto per essere qui a Pistoia che mi aveva cercato anche in passato, senza però trovare mai la tempistica giusta per accordarsi». Anche perché, a pochi chilometri a sud dell'Appennino rispetto al capoluogo emiliano, Roberts fa un bel passo avanti e ritrova la serie A. «Sono molto eccitato per questo - dice evidentemente soddisfatto - questo è il livello a cui sono abituato, il mio obiettivo è giocare a livello più alto possibile e sono grato a Pistoia per potermi dare la possibilità di giocare in serie A. Cosa posso dare? Se mi hanno scelto, lo staff sa che giocatore hanno preso. Io sono solo un pezzo del puzzle».
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