Il dolore
L’ex Sottili: «Match difficile a Pistoia»
Il tecnico dell’Arezzo preoccupato per la possibile pioggia e per il valore degli arancioni, finora una “bella incompiuta”
PISTOIA. Sarà uno dei grandi protagonisti di domenica al "Melani": per la prima volta dalla sua impresa di salvare la Pistoiese nel campionato 2014/15, Stefano Sottili torna ad incrociare gli arancioni da avversario. E' lui alla guida dell'Arezzo, terzo della classe nel girone A di Lega Pro che sta in scia delle due capofila, vale a dire Alessandria e Cremonese. Una partita particolare per Sottili che ha fatto fruttare al meglio quei quattro mesi in arancione passando prima al Bassano, dove lo scorso anno a lungo è stato in lotta per la B diretta salvo poi uscire ai playoff per mano del Lecce, e adesso all'ambizioso Arezzo.
Mister Sottili, domenica Pistoiese-Arezzo. Come si presenta all'appuntamento la sua squadra?
«Finora abbiamo fatto un buon percorso ed abbiamo riacceso un po' di entusiasmo in città. Rimane il rammarico, l'unico, di com'è finita la partita di Cremona (0-2 Arezzo fino all'82', poi 3-2 finale per la "Cremo", ndr) e consapevoli che abbiamo intrapreso la strada giusta sapendo che non bisogna mai mollare di un centimetro perché qualche punto lo abbiamo già lasciato per strada».
Arriverete a Pistoia senza due "big", Sirri in difesa e Moscardelli in attacco, che sono ai box per lunghe squalifiche: pesano le loro assenze?
«Parliamo di due ragazzi che, prima degli episodi di Livorno, avevano sempre giocato ed erano stati fondamentali. Però domenica, nel 3-1 col Renate, ho avuto la dimostrazione che posso scegliere in un gruppo di qualità perché, chi aveva avuto poco minutaggio finora ed è andato in campo, ha dato il proprio contributo».
Veniamo alla Pistoiese: in tanti la definiscono la bella incompiuta del girone. E' davvero così?
«Mi allineo a questo pensiero. E' una squadra che prova sempre a giocare, organizzata, con giocatori di qualità soprattutto a centrocampo ed in attacco, giovani interessanti ed uno come Colombo che ha la capacità di spostare gli equilibri. Mi aspetto una partita maschia alla luce anche delle condizioni del campo, visto che da sabato mette pioggia battente fino a domenica sera».
Non si può non volgere lo sguardo al passato: da Pistoia è ripartita la carriera del Sottili allenatore?
«Fu un'annata difficile e complicata ed ho sempre detto che paragono quella salvezza diretta, senza playout, ad una promozione. C'erano tanti buoni giocatori che non erano squadra, uno spogliatoio che non aveva la stessa unità d'intenti di puntare alla salvezza. E' stato difficile, ma comunque bello, ricreare la coesione fra gruppo, società e ambiente».
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