Il Tirreno

Pistoia

The Flexx in emergenza contro Varese

di Elisa Pacini
David Reginald Cournooh in aizone
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David Reginald Cournooh in aizone

Esposito potrebbe dover rinunciare anche ad Antonutti e per inventare cose nuove «servirebbe un piccolo chimico»

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PISTOIA. Ruota intorno alla parola "gestione" la conferenza stampa di Vincenzo Esposito alla vigilia della sfida tra la sua The Flexx e l'Openjobmetis Varese. Una parola che nello sport non emana grossi slanci di entusiasmo ma il realismo è una caratteristica del coach casertano. Ad una gestione oculata delle forze in campo, Esposito sa di essere chiamato per fronteggiare la profonda formazione dell'ex biancorosso Paolo Moretti, alla luce del persistente problema alla spalla di Antonutti che mette in forte dubbio l'utilizzo del capitano. Una tegola che cade su una squadra che- non dimentichiamocelo- ancora aspetta il quinto americano dopo il taglio di Thornton e che spinge Esposito, per la prima volta da quando è a Pistoia, ad iniziare le dichiarazioni pre-gara, mettendo sul piatto l'apprensione di una settimana travagliata. Salvo poi rispondervi con la grinta di chi cerca comunque di vedere il bicchiere mezzo pieno.

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«Decideremo all'ultimo l'utilizzo di Antonutti - dice il Diablo - nelle ultime due settimane si è allenato poco (anche a Caserta non era al top ma i suoi problemi non erano stati comunicati pubblicamente, ndr) e per noi è stata un'altra settimana a ranghi ridotti, con tanti giocatori fuori ruolo. Denoto una volta di più il grande impegno dei ragazzi ma di fatto lavoriamo con due giocatori in meno praticamente nello stesso ruolo». Il che vuol dire, ad esempio, Boothe che si allena contro un tre come Lombardi o un giovane come Di Pizzo per la sfida contro un leone del campionato come Kangur. «Io faccio l'allenatore - continua Esposito - non il piccolo chimico. E' sempre più difficile inventarsi qualcosa di nuovo in questa situazione. Giochiamo contro una squadra che ha dodici giocatori dove l'undicesimo è un certo Massimo Bulleri (pluridecorato con Nazionale e Treviso, ndr) e il dodicesimo Matteo Canavesi (lungo trentenne che a Varese fa solo il "faticatore" da allenamento). Dovremo gestire molto bene le rotazioni anche tattiche, altrimenti si rischia di andare sotto oltre che fisicamente anche tecnicamente nelle rotazioni». Sono parole realistiche quelle di Esposito, uno a cui non piace piangersi addosso. Non l'ha mai fatto nella gestione della coperta cortissima della scorsa stagione e non lo fa adesso che, infortuni e problemi fisici, minano gli equilibri di una squadra ancora tutta da amalgamare come è logico all'inizio della stagione. Giocatori in cui lui il Diablo crede visto che evidenzia che «nessuno oggi è in discussione».

«Dopo la vittoria interna contro Brindisi - dice il tecnico pistoiese - Petteway e Hawkins si sono conquistati titoli e applausi sui giornali sportivi più importanti. Non sono certo diventati dei brocchi in due settimane. Non giustifico nessuno, ma è ovvio che in settimana si lavora con fatica. In una squadra dal roster corto puoi tamponare, ma certi reparti sono scollegati». Il grande aiuto dato da Andrea Crosariol non riesce a nascondere l'attesa di un rinforzo dal mercato. «Io ho fatto delle proposte starà alla società valutarle» risponde il Diablo con la sua solita franchezza.

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