Gioco
«Dobbiamo ridurre i momenti di vuoto»
L’analisi del dg Iozzelli dopo il ko con Caserta. E sul mercato: al momento non ci sono opzioni valide
PISTOIA. Sarà stata l'aria scaramantica del sud Italia ma, a Caserta, c'è stato un numero chiave a racchiudere tutto (il negativo) che la squadra di Vincenzo Esposito ha fatto al PalaMaggiò. E quel numero non può che essere diciassette.
Diciassette come le palle perse di Moore e soci puntualmente trasformate dalle esperte pedine della Pasta Reggia (da Sosa a Daniele Cinciarini), ma soprattutto diciassette come i rimbalzi in più presi da Antonutti e soci rispetto a Caserta. Un dato sulla carta positivo che invece la The Flexx dall'attacco in tilt ha gettato alle ortiche, giocando al PalaMaggiò una gara senza miglioramenti rispetto a quella più positiva di Avellino.
Sud amaro. «È vero che ad Avellino avevamo avuto più continuità per tre quarti- dice il direttore generale biancorosso Giulio Iozzelli- ma nell'ultimo quarto, trovo forti similitudini con la gara di Caserta. Per lunghi tratti siamo stati poco lucidi e le tante palle perse hanno pesato sull'andamento della gara che pur sempre aperta, non ci ha visto sufficientemente concreti per fare le cose che avevamo preparato tatticamente». Il dualismo della The Flexx è tutto qui: prestazioni altalenanti e- a Caserta soprattutto- prive di gioco, idee ma anche grinta difensiva viste nella vittoria su Brindisi, contrapposte ad un grande impegno settimanale puntualmente evidenziato dallo stesso Esposito. «Come mai non siamo stati lucidi?- dice Iozzelli- questo fa parte dell'imponderabile di una squadra costruita con tanti giocatori nuovi che lavorano con grande impegno ma che ad ora hanno un rendimento altalenante. La poca esperienza, il disorientamento di chi gioca le prime gare nel nostro campionato può essere una ragione. Ed è qui che bisogna lavorare affinché i momenti di vuoto si riducano».
L'emblema di questa The Flexx dai due volti è Terran Petteway, il deputato "puntero" biancorosso, l'attaccante nato che al PalaMaggiò ha finito (anzi sarebbe meglio dire non ha mai iniziato) la gara con 3 punti in 13'. «Il problema non è solo di Petteway- continua il direttore generale- ma è un problema diffuso. Le guardie sono mancate sia dal punto di vista realizzativo che gestionale. Offensivamente abbiamo dei punti di riferimento che sono anche loro, ma comunque non c'è un responsabile solo. C'è anche l'assenza di un americano perdurante, anche se i lunghi hanno tenuto botta».
Mercato sì o no? Già, quell'americano o comunque quel lungo che sostituirà definitivamente Thornton, che si presume debba dare solidità al reparto. Un giocatore di cui ad oggi non c'è traccia, tanto che ci si chiede se sia o no una priorità per il club di via Fermi. Anche perché, va detto, a Caserta i lunghi sono stati i migliori in campo e forse non è solo sotto le plance il problema in casa The Flexx. «Indipendentemente dalle prestazioni dei giocatori- chiude Iozzelli- questo è un roster che non è del tutto completo. Tornare sul mercato per questo è importante, ma ad oggi non sono state trovate opzioni considerate valide». La chiusura è sulle prossime due gare casalinghe, domenica contro Varese e poi contro Sassari. «Il vantaggio del fattore campo e l'entusiasmo del nostro pubblico si spera ci daranno una mano per migliorare e continuare a crescere».
Elisa Pacini
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