Il Tirreno

Pistoia

Crescita e rammarico nella tana dei lupi «Altro che sbranati»

di Elisa Pacini
Crescita e rammarico nella tana dei lupi «Altro che sbranati»

Cournooh guarda avanti dopo il ko della The Flexx ad Avellino «Per tre quarti siamo stati perfetti, peccato per quel finale»

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PISTOIA. “Malizia profumo d’intesa”, recitava un vecchio e ammiccante slogan pubblicitario molto conosciuto di un profumo maschile. Quella malizia, sportiva s’intende, che la nuova The Flexx di Vincenzo Esposito non ha, vista la giovane età e la poca esperienza soprattutto nei suoi americani. Una malizia che manca tanto di fronte a una formazione forte ma anche navigata come la Sidigas Avellino, che ha inflitto la seconda sconfitta su due trasferte ai biancorossi.

Una gara, quella di sabato, completamente diversa e comunque in progress per la The Flexx rispetto alla partita horror di Cremona. Tanto in progress che dopo la sbandata lombarda, la squadra di Esposito alla fine torna dalla tana dei lupi irpini - formazione che in settimana inizierà la nuova Champions League e che è considerata a ragione una delle più accreditate anti-Milano - anche con un bel po’ di rammarico. David Cournooh non lo nasconde ma guarda già avanti, invitando a prendere il bicchiere mezzo pieno verso la prossima trasferta a Caserta. «Abbiamo avuto una grande chance di portare a casa la partita - dichiara l’esterno veronese, partito bene in quintetto al Pala Del Mauro e spentosi a poco a poco col passare dei minuti- dispiace tanto per la sconfitta ma dobbiamo ripartire dai tre quarti fatti bene e imparare la lezione». Ma tre quarti, pur sontuosi come quelli di Pistoia in Irpinia, non bastano perchè le gare- come ha ripetuto coach Esposito nel dopo partita, rispondendo ironicamente ai complimenti - durano 40 minuti. Non bastano soprattutto in trasferta, anche perché alla scossa di Avellino, Pistoia si è sciolta in maniera totale.

La The Flexx, dopo aver condotto anche con margini in doppia cifra, ha smesso di giocare al sorpasso di casa senza riuscire a rimanere in scia all’avversaria e su questo dovrà lavorare. Non tutte le avversarie avranno l’incantevole "malizia" del play tascabile irpino Green, l’esplosività di Randolph e Obasohan, la potenza di Cusin e Fesenko, due giganti che certo non giocano di fioretto su cui la terna in grigio ha visto ben 15 falli in due. Ma certo è che, dopo 32’ in vantaggio, il crollo verticale di Pistoia fatica a trovare alibi.

«Per tre quarti abbiamo giocato una bella partita- conclude Cournooh - difendendo con grande intensità. Nel quarto periodo ci siamo persi, facendoci aggredire soprattutto dalla loro pressione difensiva». Il sapore della grande occasione persa rimane, anche se la prestazione di Pistoia è quella di una squadra con grandi margini di miglioramento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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